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Paolo Ferrari nel gruppo degli atleti paralimpici che portano il testimone fino a S. Maria di Leuca

Elena Guerri
Paolo Ferrari nel gruppo degli atleti paralimpici che portano il testimone fino a S. Maria di Leuca

“Obiettivo tricolore” lanciato da Alex Zanardi coinvolge anche la Valdinievole  con la partenza fissata mercoledì da piazza del Comune a Lamporecchio 

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LAMPORECCHIO

Tremila chilometri da percorrere, 43 tappe, 14 regioni italiane da attraversare e 52 atleti paralimpici: sono questi i numeri di “Obiettivo tricolore”. L’iniziativa, lanciata da Alex Zanardi, è un’emozionante staffetta e una sorta di festa itinerante che, da ieri al 18 giugno, vedrà i suoi protagonisti percorrere il tragitto in handbike, in bicicletta o in carrozzina olimpica, portando (e passandosi l’uno con l’altro) il testimone simbolo della rinascita e della volontà di reagire di fronte alle avversità della vita.

La staffetta sarà articolata in tre partenze diverse (denominate verde, bianca e rossa secondo i colori della bandiera italiana), la prima a Luino sul Lago Maggiore, e ogni itinerario sarà destinato a unirsi con gli altri a Firenze, prima di raggiungere la meta finale a Santa Maria di Leuca, nel Salento. Qui dall’ultimo atleta sarà issato il tricolore, simbolo della manifestazione.

Anche la Toscana sarà coinvolta e il quarantaseienne tecnico biomeccanico Paolo Ferrari, paraciclista di categoria C3, sarà colui che il 17 giugno, alle 9, partirà ufficialmente in sella alla propria bici da corsa dalla piazza Berni di Lamporecchio e si dirigerà verso il primo punto di incontro, fissato a Marinella di Sarzana, per lo scambio del testimone con Alex Zanardi. Da qui Ferrari proseguirà fino a Pisa per affidare il testimone ad un altro atleta paralimpico. La moglie Romina Ruggieri, insieme ai figli, seguirà il marito per garantire non solo un’eventuale assistenza tecnica e meccanica, ma soprattutto lo scorterà per sostenerlo moralmente. Insieme a Ferrari pedaleranno anche alcuni amici cicloamatori e alcuni professionisti, i cui nomi, però, saranno svelati solo prossimamente.

«Sarà un modo per mettermi in gioco e per promuovere un messaggio di speranza – ha sottolineato Ferrari – io stesso percorrerò in totale 230 km non solo per superare il mio limite personale, ma anche per dimostrare come si possa sempre cercare di reagire a qualsiasi situazione e come si possa sempre ripartire per tentare di disegnare un futuro positivo».

Durante la manifestazione “Obiettivo tricolore”, inoltre, saranno abbracciati virtualmente i luoghi toccati e saranno allestiti eventi collaterali per far risuonare ancora più forte il messaggio di rinascita per mezzo della grinta e della caparbietà degli atleti paralimpici. —

Elena Guerri

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