La manifestazione
Cimitero monumentale, partono i lavori
A luglio il primo lotto, dal costo di 260mila euro, per la messa in sicurezza e l’allestimento di una copertura provvisoria
PESCIA. Partiranno a fine luglio i lavori per la messa in sicurezza del cimitero monumentale di Pescia. Lo ha annunciato il sindaco Oreste Giurlani in risposta alle numerose proteste dei cittadini, alcuni dei quali si sono riuniti in comitati spontanei per chiedere il ripristino della struttura monumentale e anche della chiesa al suo interno, chiusa ormai dal 2014.
Tra un mese o poco più sarà inaugurato il primo lotto di lavori per un valore complessivo di 260mila euro. Serviranno a rendere praticabile la struttura (a metterla in sicurezza e ad allestire una copertura provvisoria), dopo di che si procederà con un secondo lotto di circa 400mila euro, che restituirà al complesso il suo aspetto originario di cimitero monumentale, compresa la sua identità storico-artistica.
E la chiesa monumentale? Lo scorso 26 maggio il comitato cittadino costituitosi spontaneamente nel 2016 proprio per stimolare l’amministrazione comunale (in qualità di esclusiva proprietaria) a provvedere al suo restauro, e conseguente riapertura, ha depositato un esposto in prefettura per sottoporre la questione all’attenzione delle autorità competenti. Ma nessuna certezza il primo cittadino si è sentito di garantire sulle tempistiche. «La chiesa è chiusa dal 2014 e il suo stato peggiora giorno dopo giorno – ha sottolineato – ma la priorità dell’amministrazione non può che andare al monumentale. Solo per la messa in sicurezza della chiesa occorrono circa 300mila euro, si tratta di una spesa non indifferente e al momento l’amministrazione non dispone di risorse sufficienti per far fronte a questa situazione».
Nessuna risorsa, dunque, ma qualche idea sì. «Un cittadino, che intende rimanere anonimo, ha già donato all’amministrazione un progetto preliminare per sistemare la chiesa – ha detto Giurlani – noi procederemo a renderlo esecutivo e sottoporremo il tutto alla Soprintendenza ai Beni culturali per il nulla osta (la chiesa è sottoposta a vincolo, ndr). Dopo di che rivolgeremo un appello ai privati o alle associazioni affinché finanzino il progetto, così come previsto dall’Art bonus».
L’Art Bonus è lo strumento che consente ai mecenati che intendessero sostenere il restauro di beni culturali di farlo attraverso donazioni e poi in cambio beneficiare di agevolazioni fiscali.
Il primo cittadino ha colto l’occasione per annunciare la conclusione dei lavori al cosiddetto “padiglione C” , dove si è provveduto all’impermeabilizzazione del tetto, da anni funestato dalle ripetute infiltrazioni di acqua piovana, al rifacimento degli intonaci e della pavimentazione, al ripristino di uno dei due ascensori e alla creazione di una cinquantina di nuovi loculi e circa 500 ossari. Per quanto riguarda l’area degli “angeli”, ovvero le tombe dei bambini, anch’essa interdetta ai visitatori, Giurlani ha specificato che la ragione non è attribuibile all’incuria dell’amministrazione, ma al pericolo crolli.
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