Sicurezza
Prorogata un anno la gestione delle strisce blu
Ma l’atto del Comune è congelato perché riporta un parere mai espresso dalla commissione partecipate che ha fatto anche il punto sulle Terme Spa
MONTECATINI
Proroga (con annesso “giallo”) di un anno per l’affidamento delle opere connesse alla gestione delle “strisce blu” alla Montecatini Parcheggi & Servizi. Se ne è discusso ieri in Commissione società partecipate, organismo presieduto da Simone Magnani (M5S). La giunta ha infatti approvato una delibera con la quale si rileva che “la gestione della sosta a pagamento, dei relativi incassi, delle multe e delle attività accessorie rientrano nell’ambito di gestione di servizio pubblico di interesse generale, per il quale va garantita la continuità in ottica sia di assicurare l’ordine pubblico (evitare ad esempio la ‘sosta selvaggia’ o altre situazioni di intralcio), sia di permettere gli incassi dell’ente sugli stalli blu”.
Pertanto con l’atto si proroga, “agli stessi patti e condizioni oggi in essere, il contratto di servizio in scadenza con la MP&S per la gestione in concessione della sosta a pagamento sul territorio di Montecatini per il periodo di 12 mesi, periodo ritenuto congruo per verificare l’impatto del nuovo scenario economico sulla gestione del servizio e avere informazioni a supporto della scelta sul modello più efficace ed efficiente per la gestione del servizio”.
Poi, nel decidere il mantenimento della concessione a fronte di un versamento di 270mila euro, ecco il “giallo”. Anzi, il doppio giallo. Prima la delibera fa riferimento a un atto del consiglio comunale (con il quale si è approvato il bilancio di previsione) datato 28 dicembre 2020 (un po’ in anticipo sui tempi…). E poi si richiama un verbale della commissione partecipate nel quale, “alla luce della relazione dell’amministratore delegato uscente, Renato Cipollini, che rappresentava lo stato di forte incertezza rispetto al servizio (strettamente legato ai flussi turistici) oggi difficilmente prevedibile stante l’impatto del Covid-19, si definiva condivisibile il ricorso allo strumento della proroga del servizio, quanto meno per chiarire nei prossimi mesi gli elementi fondanti una decisione definitiva per la gestione delle aree a parcheggio dei prossimi anni”. Ma il presidente Magnani non ci sta: «Nella delibera – dice – si richiama un parere mai espresso in commissione e mai verbalizzato. Ora l’amministrazione dovrà correggere il testo: noi non ce la prendiamo la responsabilità per una cosa mai detta».
Nella stessa commissione l’amministratore unico delle Terme Alessandro Michelotti ha inoltre fatto il punto sui conti delle Terme. I numeri sono quelli che abbiamo anticipato nelle scorse settimane: il bilancio 2018 chiude con un rosso da 4.247.186 euro, quello del 2019 con 2,1 milioni. Inoltre è necessario un taglio al capitale sociale per evitare che il Comune sia costretto a mettere a riserva nella società il 33 per cento delle perdite registrate nel 2019. —
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