Il dolore
«Acqua termale? Ne basta una quantità minima»
Massimo Calugi, nuovo gestore (assieme al fratello) del complesso, rassicura: «Un’idropiscina da spa è molto meno capiente rispetto a una da nuoto»
MONTECATINI
Le Panteraie come volano per la ripartenza del turismo, a patto che possa usufruire dell’acqua termale. È così che la pensa Massimo Calugi, che assieme al gemello Alessandro è il nuovo gestore dello storico complesso situato sulla circonvallazione nord.
La possibile concessione di utilizzo dell’acqua termale nella piscina è stata oggetto di un’accesa discussione anche in consiglio comunale. «Vorrei chiarire alcuni aspetti circolati in questi giorni. Il fatto della concessione dell’acqua termale alle Panteraie per noi non è assolutamente cosa fatta. Abbiamo semplicemente inoltrato una richiesta al Comune, il quale si è dimostrato favorevole. Adesso stiamo dialogando anche con la Regione nella speranza di trovare un’intesa».
C’è chi non è d’accordo nel dare a un privato l’acqua termale.
«Le Panteraie sono una struttura pubblica di proprietà delle Terme. Noi ci stiamo occupando dell’investimento per il rilancio e se riuscissimo a ottenere la concessione dell’acqua termale, questa sarebbe a totale disposizione di tutti».
Un altro punto molto dibattuto riguarda il presunto rischio di precludere altri utilizzi all’acqua termale, se concessa alle Panteraie.
«La quantità di acqua che chiediamo alle Terme sarebbe minima, perché il nuovo progetto prevede un’idropiscina da spa, quindi molto meno capiente rispetto alla preesistente da nuoto e tuffo. L’acqua che sarà convogliata avrà una quantità di ricambio del 2 per cento, come da minimo di normativa, quindi irrisoria. Inoltre l’utilizzo di acqua termale verrebbe canalizzata alle Panteraie solo dopo la precedenza di utilizzo da parte degli stabilimenti termali, recuperata da quella a perdere, evitando così ogni possibile danno di approvvigionamento per gli stabilimenti».
L’investimento non rischia di essere troppo oneroso?
«La costruzione di una piscina con acqua termale comporta una serie di investimenti tecnico - impiantistici assai più elevati rispetto a quelli di una piscina tradizionale, così come sono più elevati i costi di mantenimento e manutenzione. Ma siamo pronti a farlo».
Resta il fatto che gli unici privati ad avere l’acqua termale sareste voi…
«Il nuovo complesso verrà messo a disposizione degli alberghi, che potranno promuoverlo nei pacchetti da offrire alla clientela. La struttura, che sarà innovativa, servirà da leva per le iniziative di marketing per tutte le aziende di Montecatini, in questo difficilissimo momento di ripartenza».
Sono quindi attese ricadute positive anche per il resto della città?
«Grazie a Lidò Le Panteraie e spa, Montecatini potrà essere promossa con un marketing territoriale come la città dove c’è una nuova formula di piscina termale polisensoriale, unica nel suo genere. Riteniamo che la città possa sviluppare una linea comunicativa mirata a un pubblico legato al termale innovativo. Siamo convinti che tornerebbero importanti richieste turistiche di alto livello e di conseguenza ci sarebbe anche una riqualificazione sia del settore immobiliare che delle attività economiche». —
D. M.
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