Gioco
Aggredisce tassista con una cinghia stretta attorno al collo
Il giovane, fermato per accertamenti a Pieve a Nievole, ha minacciato gli agenti di polizia di Pescia con un coltello ed è stato arrestato
PESCIA. Aveva stretto al collo di un tassista una cinghia di tela per farsi portare in un luogo di spaccio e per farsi dare soldi per comprare droga. Poi aveva minacciato l'autista di non racontare niente alle forze dell'ordine. Ma alla fine è stato identificato ed anche per il reato di rapina è stato arrestato un 25enne di origini moldave ma residente a Montecatini fin da bambino.
Il tassista era stato ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Pescia ed è lì che si è recato il personale della Polizia per ricostruire l'episodio. Venendo a conoscenza che il cliente aveva chiesto all'autista pubblico di portarlo a Fucecchio, in un bosco solitamente frequentato da spacciatori e tossicodipendenti. Intuendo la situazione di pericolo, il tassista aveva fermato il veicolo ma il giovane, con una cinghia simile a un grosso collare per cani, gli aveva cinto il collo con forza, fino a convincerlo a farsi portare a destinazione. Una volta sul luogo, il giovane si era fatto consegnare 40 euro per l'acquisto dello stupefacente e il borsello con altro contante e documenti. Durante il tragitto di ritorno, l'aggressore aveva minacciato l'autista di pesanti ritorsioni qualora avesse chiamato le forze dell'ordine.
Ma sentita la vittima, i poliziotti hanno avviato le indagini e la sera dell'11 maggio sono stati nuovamente allertati in quanto al servizio taxi - in forma anonima come nella precedente occasione - era giunta la richiesta di una corsa con partenza dal medesimo luogo, nel comune di Pieve a Nievole, in cui qualche sera prima era stato prelevato l'aggressore.
I poliziotti hanno così individuato il 25enne che, alterato, ha rifiutato di consegnare i documenti brandendo un coltello contro gli operatori, che per bloccarlo hanno dovuto utilizzare spray urticante. Il giovane è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per possesso di armi e oggetti atti a offendere e per la tentata rapina. Sulla scorta di tutti gli elementi raccolti, vista la pericolosità del soggetto, il Pm Luigi Boccia ha richiesto la misura cautelare della custodia in carcere, applicata dal Gip del Tribunale di Pistoia Alessandro Buzzegoli già in sede di convalida dell’arresto, facendo sì che il giovane rimanesse nella casa circondariale di Pistoia senza soluzione di continuità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
