Il Tirreno

Montecatini

la città di sera 

La movida riparte ma senza avere fretta. Locali di viale 4 Novembre aperti da lunedì

David Meccoli
I titolari dei pub in posa “tipo Beatles” sul viale 4 Novembre (Foto Nucci)
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I titolari dei pub in posa “tipo Beatles” sul viale 4 Novembre (Foto Nucci)

Preoccupa la possibilità di assembramenti. Il sindaco di Montecatini annuncia il supporto di volontari nei fine settimana

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MONTECATINI. Si alzino i calici, tornino a scorrere fiumi di mojito e le noccioline facciano di nuovo il loro ingresso nei piattini. La movida montecatinese sta per riaffacciarsi nel suo tempio di eccellenza, viale 4 Novembre, e lo farà “adelante”, certo, ma anche “con juicio”, visto che dopo la “tranvata” ricevuta dal lockdown nessuno ha voglia di rischiare la minima ricaduta. Quindi i locali riapriranno tutti all’unisono (per uno si dovrà attendere, ne parliamo nell’altro articolo, ma non nel fine settimana, bensì lunedì 25 maggio. «Lo abbiamo deciso tutti insieme, per evitare di riaprire i battenti nel weekend e ritrovarci ad affrontare affollamenti», dice Cristiano Pacini, titolare del Bar Condicio.

Timori più che giustificati: meglio vedere come va nei giorni feriali, testare la risposta del pubblico e farsi trovare pronti per il successivo fine settimana. Titolari e gestori hanno così incontrato il sindaco per programmare al meglio la “ripartenza”. «D’altra parte – dice Massimiliano Sichi, del Syrah, il primo a investire su questo viale un tempo famoso solo per i grandi alberghi – la nostra strada è tra le più sicure della città, una delle poche in cui una ragazza può camminare tranquillamente la sera».

Un’atmosfera di sicurezza che tutti vogliono resti tale. Magari anche con l’aiuto di steward o volontari. Per i primi era inizialmente stato proposto di assumerne qualcuno dividendo le spese, magari con il sostegno economico del Comune. Ma da viale Verdi si è optato per un più fattibile coinvolgimento della Protezione civile. «Nel fine settimana circolerà una decina di volontari con il compito di verificare la rispondenza della clientela alla normativa anti contagio», informa Pacini. Previsti anche totem informativi per ricordare i divieti di assembramento.

Nell’incontro con il sindaco i titolari dei locali hanno inoltre chiesto la possibilità di utilizzare parte degli stalli blu per aumentare gli spazi esterni, così preziosi durante la bella stagione. «Purtroppo – dice Pacini – il pericolo del transito da parte delle auto (visto anche che la ztl resterà aperta fino a fine giugno) rende impossibile questa soluzione, ma potrebbe essere invece verificata la possibilità di posizionare altri tavolini all’interno del piazzale del Kursaal. L’amministrazione proverà a contattare la proprietà del condominio.

Il sindaco sta lavorando anche sull’opportunità di rinviare o cancellare Tari e Cosap, ma ci ha detto che in Comune non ci sono più tanti soldi. «L’importante, comunque – come dice Maurizio Bendinelli del Jué – è che la zona torni a vivere». Come un tempo, ma anche diversamente da prima. –

David Meccoli .

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