Il Tirreno

Montecatini

messaggio del vescovo ai fedeli 

«Celebriamo Messa insieme ma attenti alle prescrizioni»

«Celebriamo Messa insieme ma attenti alle prescrizioni»

Monsignor Roberto Filippini ricorda che ogni chiesa ha un limite di posti  e che in alcune parrocchie bisognerà quindi aggiungere altre celebrazioni

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PESCIA

«Dal 18 maggio, abbiamo ricominciato ad assaporare la gioia di celebrare l’Eucarestia insieme, sacerdoti e popolo di Dio. In realtà ci tengo a dire con voce ferma e convinta, che anche in questi mesi, seppure a Cattedrale deserta, ho sempre celebrato con il popolo di Dio, mai da solo! Nella consolante misteriosa comunione dei santi, vi ho sentito presenti, carissimi ministri e fedeli di Pescia, e con voi, molti altri fratelli, al di là dello spazio e del tempo, tutti uniti nel memoriale che attua l’offerta d’amore di Cristo, per la salvezza del mondo intero. Mancavano però i vostri volti, le vostri voci e i vostri gesti, per far emergere dal mistero, la pienezza del Sacramento che ci fa Corpo del Signore, Chiesa che si nutre della Sua carne e del Suo sangue, per allenarsi al dono di se, nella carne e nel sangue della vita di ogni giorno».

Con questo messaggio ai fedeli, il vescovo di Pescia monsignor RobertoFilippini ricorda dunque la ripresa delle celebrazioni “quasi normali”, e sottolinea le novità a cui comunque bisognasottoporsi.

«Torniamo dunque a gioire di questa esperienza così centrale per la nostra fede – riprende, infatti, il vescovo – ma non sarà una gioia a basso costo: sarà una ripresa graduale, lenta e parziale, per non vanificare i sacrifici dei mesi passati e ci chiederà un impegno serio di pazienza e di responsabilità. Saranno molte le cautele da assumere e le disposizioni a cui dovremo scrupolosamente attenerci, tutte riconducibili tutte a un principio: quello di mantenere sempre le distanze interpersonali e di evitare il più possibile i contatti fisici».

Ciascuna chiesa dunque avrà un numero chiuso di posti disponibili che dovrà essere rigorosamente rispettato. E forse non basteranno i posti per tutti i fedeli che desiderano partecipare in presenza: si dovrà quindi accettare di distribuirsi nelle diverse celebrazioni, informandosi sugli orari e dove sarà possibile anche prenotandosi. In alcune parrocchie si dovranno aggiungere altre celebrazioni rispetto al vecchio orario. Ma potrà anche accadere che qualcuno debba rinunciare alla presenza e servirsi ancora delle trasmissioni in streaming che continueranno, specialmente per andare incontro agli anziani, ai malati e ai più apprensivi.

Sarà necessario inoltre che ogni parrocchia formi gruppi di volontari per aiutare le persone a compiere ordinatamente i movimenti per entrare in chiesa, collocarsi ai posti segnati, e per uscire; mentre altri volontari dovranno curare la pulizia e l’igienizzazione degli ambienti, prima e dopo la Messa.

«Come vedete – spiega il vescovo – questa nuova fase dell’emergenza epidemica si trasforma in una chiamata generale a maturare il senso forte di comunità e di servizio, di collaborazione e di corresponsabilità. Vogliamo sperare che tutto porti a una più viva, intensa e gioiosa comunione d’amore. Il Signore, per l’intercessione di Maria Santissima della Fontenova e di S. Allucio, ci illumini e ci benedica». —



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