Gioco
Tante richieste per il “debutto” delle Redi «Tutto questo calore ci ha emozionati»
La direttrice sanitaria Manela Scaramuzzino ci guida tra le offerte disponibili nello stabilimento di viale Marconi
MONTECATINI
È “buona la prima” per la ripartenza delle Terme nella fase 2. L’avamposto del ritorno alla normalità ha il suo ingresso in viale Marconi (chiusi ancora, in attesa della riattivazione completa di tutto lo stabilimento, gli accessi da viale Bicchierai e da via della Salute). Da ieri le Terme Redi hanno ripreso a fare quel che avevano improvvisamente interrotto il 12 marzo, giorno del lockdown (il complesso è l’unico a restare, in condizioni ordinarie, aperto tutto l’anno). Ma per la vera e propria normalità si dovranno ancora attendere alcune settimane.
Da ieri le Terme sono infatti tornate a offrire i propri trattamenti ma con la gradualità imposta dalla situazione. Il primo passo è stato appunto la riapertura delle Redi con la fisioterapia strumentale, la ginnastica, la palestra posturale e i trattamenti osteopatici, che è possibile fare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, e il sabato dalle 9 alle 13. Trattamenti che saranno svolti solo su prenotazione preventiva, telefonando allo 0572 7781 o 0572 778547 (i clienti dovranno presentarsi già muniti di mascherina personale).
«Abbiamo programmato una diversa organizzazione del lavoro – dice la direttrice sanitaria dell’azienda di viale Verdi, Manela Scaramuzzino – e la prenotazione diventa la parola d’ordine, dal triage alla visita fino alla cura». Niente più clientela “improvvisata”, quindi, ma ben inquadrata e scaglionata. «Nel rispetto dei divieti di assembramento – dice Scaramuzzino – alle Redi siamo comunque agevolati, visti gli ampi spazi presenti».
Al momento, come detto, si potrà accedere solo da viale Marconi (al piano seminterrato), in una seconda fase saranno allestiti altri due triage al piano terra, che consentiranno di snellire ulteriormente gli ingressi nello stabilimento.
Ma se era lecito aspettarsi una “voglia di Terme” dopo una prolungata quarantena forzata, un po’ inattesa è stata la risposta della clientela. «Già in questo primo giorno di riapertura – dice Scaramuzzino – abbiamo avuto tanta gente e questo ci ha emozionato. Tornare al lavoro è stato bello, soprattutto per tanti dipendenti che erano stati messi in cassa integrazione». Per ogni necessità sanitaria, sarà sempre presente anche un medico termale, come peraltro accadeva già in passato.
Tutti gli altri trattamenti termali terapeutici (fangobalneoterapia e cure inalatorie), così come la piscina termale, saranno riattivati a breve, non appena terminate le operazioni di adeguamento alle nuove normative e dopo aver eseguito i relativi controlli da parte delle autorità sanitarie. Su questo punto le Terme daranno comunicazione più precisa nei prossimi giorni.
Così come è attesa a breve anche la comunicazione ufficiale sulla riapertura del Tettuccio, che avverrà comunque entro fine maggio o inizio giugno (attualmente sono in corso delle analisi sulle acque termali). «Ma siamo consapevoli che sarà una stagione quanto meno strana, da dedicare alla clientela individuale e magari in buona parte proveniente dalla nostra regione. Per questo facciamo un appello anche ai montecatinesi: riscoprite i nostri servizi e i nostri trattamenti, così efficaci in diverse patologie», conclude Scaramuzzino. —
David Meccoli
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