La protesta
Il nuovo bilancio scontenta tutti: niente assunzioni per scuole e vigili
«Se Lumi continua con lo scaricabarile, si parte con la sfiducia». Rucco (Pd) e Fanucci (Italia Viva) attaccano l’assessore al bilancio Alessandro Lumi
MONTECATINI. Una nuova piaga si abbatte sulla città. Ma stavolta (fortunatamente) non si tratta di un virus, ma di quello che il capogruppo del Pd Ennio Rucco chiama «il morbo dello scaricabarile». Dopo l’accesa discussione sul bilancio comunale, che dovrà essere riscritto alla luce delle minori entrate causate dall’epidemia, l’opposizione va all’attacco della maggioranza.
«Era chiaro – dice Rucco – che l’assessore al bilancio Alessandro Lumi avrebbe presto iniziato a dire di stare tutti fermi perché c’è il Covid e non si può fare niente, se non tagliare. Era chiaro perché già a gennaio in città si parlava di cartelle esattoriali, di cittadini che non pagano le tasse e di macchina a bassa velocità. Come se in passato non ci fossero i mancati incassi tributari (solo 3,3 milioni nel 2018)».
Ma quello che il capogruppo dem non si aspettava era dover apprendere che «il rendiconto del bilancio 2019 è in disavanzo a causa delle previsioni della passata giunta».
«Il bilancio di previsione, l’assessore pro tempore dovrebbe saperlo – dice Rucco – è una stima (si chiama così per quello) e nel corso dell’esercizio si fanno variazioni praticamente ogni mese, in base ai monitoraggi e agli avvenimenti economici. Tu il bilancio 2019 lo hai amministrato e variato per 6 mesi e se porti (te) un rendiconto in disavanzo è roba tua, non di altri. Io i bilanci li ho sempre chiusi bene e in ordine, dando servizi alle famiglie e alla città».
«In solo un anno di amministrazione – conclude l’esponente Pd – ci sono stati tagli ovunque. Ve l’ho già detto in consiglio: ci sono milioni di opere finanziate, pensate a forzare la macchina, anziché mandarla a bassa velocità. Se poi preferite continuare con questo scaricabarile ossessivo e compulsivo, si inizia con le mozioni di sfiducia: a partire dall’assessore al bilancio».
Il capogruppo di Italia Viva si dice invece preoccupato per i servizi essenziali. «L’assessore Lumi – dice Edoardo Fanucci – in consiglio annuncia che il Comune non farà assunzioni nel 2020. Questa dichiarazione smentisce le recenti rassicurazioni pubbliche del sindaco, che aveva confermato le assunzioni all’asilo nido Piattelli».
Per Fanucci «si tratterebbe di dover rinunciare all’assunzione a tempo indeterminato di due educatori part time, necessari per ampliare l’orario di apertura fino alle 16. Ma anche di un collaboratore scolastico, figura indispensabile alla luce delle più stringenti normative post Covid-19». E poi la questione sicurezza: «A gennaio l’assessore Emiliano Corrieri aveva parlato di 10 agenti in più entro l’inizio dell’estate, che avrebbero consentito turni notturni tutti i giorni. Che fine faranno queste assunzioni? Rimarranno nel libro dei sogni?».
Quindi le domande dirette al sindaco Luca Baroncini: «Intende smentire le parole dell’assessore Lumi? Intende definire come prioritarie le tre assunzioni all’asilo? Intende confermare le 10 assunzioni di vigili urbani annunciate?».
E di un bilancio comunale da rivedere a fondo, anche a costo di “raschiare il barile” per andare incontro alle esigenze di imprese e famiglie, è l’opinione di Andrea Gabbani (gruppo Bagnaioli, che appoggia la maggioranza), che si schiera con le mozioni presentate dalle minoranze. «Siamo assolutamente decotti, sull’orlo del baratro – dice il “bagnaiolo” – e se non riusciremo a rilanciarci adesso, rinnovandoci completamente, saremo carne da macello». E più avanti: «Per i Comuni è giunto il momento di raschiare il barile e pensare a famiglie ed esercenti, piccole aziende e turismo che rappresentano il tessuto produttivo montecatinese. Il barile va raschiato per esentare famiglie da rette scolastiche, asilo, trasporto, mense. Per abbassare l’aliquota Imu, per esentare gli esercenti dal pagamento di Tari e Tosap (e il suolo pubblico potrà essere ampliato a discapito di posti auto e, fino a fine anno, esente da qualsiasi tassazione)». Soluzioni, queste, che «si sta tentando di dare da nord a sud, da Milano a Lucca e anche a Chiesina Uzzanese e Buggiano, senza distinzioni politiche, ma uniti dal buon senso».
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