Gioco
Liquidazione dell’azienda? Ora l’ipotesi si allontana
Per l’assessore Fratoni dopo l’approvazione del piano di risanamento la sfida si sposta adesso sul tavolo dei creditori
MONTECATINI
Un’azienda che mantiene intatti i posti di lavoro e guarda con fiducia al futuro. Così l’assessore regionale al termalismo Federica Fratoni dopo l’approvazione del piano di rilancio delle Terme. «Ora ci sono le condizioni per rimandare la valutazione sulla messa in liquidazione della società», dice. «Confido che l’approvazione del piano di risanamento della società rappresenti il primo passo di una nuova e fattiva collaborazione tra Regione e Comune. Il passaggio di martedì punta a raggiungere un obiettivo fondamentale, ovvero ripristinare le condizioni di continuità aziendale riorganizzando la macchina in modo più efficiente e attuale».
«La sfida – prosegue Fratoni – si sposta adesso sul tavolo dei creditori, ereditato dal lontano passato, ma che affrontiamo presentando una situazione certa, la condivisione dei soci e un’azienda che, in una fase difficilissima, preserva posti di lavoro e torna a credere nel futuro».
Poi l’assessore si toglie qualche sassolino dalle scarpe. «Ricordo ancora quando un anno fa, in una iniziativa pubblica, fui derisa per aver affermato che l’equilibrio della gestione era a portata di mano e rappresentava il passaggio strategico per il rilancio. Il piano approvato è la dimostrazione che non mi sbagliavo, visto che il pareggio dei conti è previsto già dal prossimo anno. Sono sicura che le banche non saranno indifferenti al lavoro fin qui svolto, che vogliamo completare rapidamente con l’approvazione dei due bilanci 2018 e 2019».
«Nei prossimi appuntamenti – conclude – potremo dare attuazione alle ulteriori iniziative previste, come dotare la società di una struttura manageriale in grado di riposizionare le Terme sul mercato. Sulla base di questi presupposti avanzerò la proposta di rimandare il termine per la valutazione sulla messa in liquidazione della società, oggi previsto per il 31 maggio, a una data che tenga conto dei tempi necessari per la conclusione del confronto coi creditori. Ora il desiderio più forte è quello di superare l’ emergenza sanitaria e poter riaprire al più presto e in sicurezza gli stabilimenti termali». —
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