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Mercati e fiere completamente ignorati da Conte

Mercati e fiere completamente ignorati da Conte

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MONTECATINI

Centinaia gli operatori commerciali su area pubblica della nostra provincia che ancora vivono nell’incertezza della ripartenza. Secondo Maurizio Innocenti, presidente nazionale Anva Confesercenti (residente in Valdinievole e lui stesso titolare di un banco nei mercati del nostro territorio), gli operatori, oramai, sono fermi da mesi con ripercussioni pesanti su migliaia di famiglie.

«Comincia la fase due? – dice Innocenti – Ma l’unica categoria non citata dal presidente del consiglio Giuseppe Conte nel suo ultimo intervento è stata quella degli ambulanti: non sono emerse date, semplicemente questo mondo produttivo non è stato considerato. Alla Regione chiediamo invece l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la partecipazione di Anci e categorie economiche al fine di fornire un indirizzo unico per i Comuni sulle modalità di riapertura di mercati e fiere». Per questo Anva propone alcuni punti fondamentali per una corretta e sicura ripartenza di mercati e fiere: obbligo per titolari e addetti alle vendite di dotarsi di mascherine, guanti e gel idroalcolico; prevedere misure per il distanziamento e regolare l’accesso al banco; cartelli con regole di comportamento; presidiare l’area con polizia municipale e volontari; azzeramento Cosap e Tari per il 2020.

Un grido d’allarme che, come detto, non riguarda solo i mercati, ma anche le fiere. Famiglie che vivono in una grave incertezza che, soprattutto in provincia di Pistoia (in particolare a Lamporecchio e Larciano) vede prolungarsi il periodo di chiusura. Secondo Alessio Conforti, del gruppo fieristi Anva Pistoia, «occorre che si prendano provvedimenti circa le problematiche dei commercianti che operano nelle fiere patronali». Intorno a queste manifestazioni si sono sviluppate una serie di attività economiche che permettono a migliaia di famiglie di lavorare e che si trovano a reddito zero da marzo. Aziende che peraltro attivano una serie di filiere complementari, come produttori enogastronomici, dolciumi artigianali e commercio all’ingrosso, che al momento sono in grande sofferenza. Anche i fieristi chiedonoa gran voce una riapertura in sicurezza delle manifestazioni all’aperto. —

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