Gioco
Il Comune consegna 37 tablet e fornisce sim agli studenti
Il materiale informatico è stato destinato all’istituto Sismondi Pacinotti e ai comprensivi Andreotti e Levi Montalcini. «Non abbandoniamo nessuno»
PESCIA
Sostenere economicamente le famiglie per agevolare la didattica a distanza. Con una delibera, votata ieri, la giunta guidata da Oreste Giurlani ha deciso di collaborare con gli istituti scolastici del territorio per la consegna domiciliare del materiale informatico necessario per la didattica a distanza. Inoltre, l'amministrazione ha deciso di contribuire con risorse proprie a risolvere alcuni problemi relativi alla connettività. La protezione civile ha distribuito fino ad ora 37 tablet, 21 agli studenti dell'Istituto Sismondi-Pacinotti e 16 agli alunni dei comprensivi Libero Andreotti e Rita Levi Montalcini.
«Pur non essendo di competenza comunale, non abbiamo voluto abbandonare nessuna scuola del territorio – ha dichiarato il sindaco Oreste Giurlani – quindi nemmeno le scuole secondarie che pure sono dipendenti dalla Provincia e fin dall'inizio dell'emergenza abbiamo istituito un coordinamento scuola – Comune coinvolgendo i vari dirigenti scolastici. Con la delibera di oggi ci impegniamo a sopperire anche eventuali carenze di connettività».
Che vuol dire? Che la scuola ha dei fondi ministeriali con i quali provvede all'acquisto dei dispositivi informatici, ma soddisfatta questa condizione potrebbero esserci problemi relativi alla scarsità del segnale, alla competenza informatica dei genitori, all'esigenza di utilizzare più strumenti informatici contemporaneamente.
«Se in famiglia i bambini sono più di uno potrebbero dover seguire delle lezioni in contemporanea, a questo si aggiunge in certi casi un genitore impegnato nello smartworking – ha spiegato l'assessore all'Istruzione Fiorella Grossi – ne deriva la necessità di ampliare la connettività e in questi casi abbiamo deciso di intervenire fornendo delle sim o delle chiavette».
Non è facile contemperare le esigenze di una popolazione studentesca che ammonta a circa 1.700 alunni. «Per questo abbiamo deciso di fare rete: scuola-comune-associazioni per aggiornarci passo passo sulle singole esigenze della famiglie – ha aggiunto la Grossi – le problematiche sono molteplici, ma stiamo cercando di venire incontro a tutti».
In cantiere anche un progetto per i più piccoli che potrebbe prevedere la riapertura dei parchi gioco e del nido comunale, fatte salve le necessarie misure di sicurezza. «Al momento siamo ancora in una fase embrionale – chiarisce l'assessore Grossi – ovvero c'è un gruppo di lavoro che sta portando avanti uno studio di fattibilità in cui stiamo valutando la qualità degli spazi e come possano essere organizzati, in previsione del rientro a lavoro di molti genitori e del fatto che gli stessi non potranno fare nemmeno affidamento sui nonni. Tutto dipenderà da quanta apertura ci sarà dopo il 4 maggio, per ora stiamo solo valutando diverse possibilità». —
Maria Salerno
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