Italia
«Un Piano Marshall per far ripartire la città Ma la giunta si muova»
Le opposizioni propongono di istituire la “Zona franca urbana” Magnani: «Molti Comuni hanno già iniziato, noi siamo al palo»
MONTECATINI
Un Piano Marshall di “salvataggio” e di rilancio dell’economia cittadina. È quello proposto dai tre gruppi di opposizione (Pd, Italia Viva e Movimento 5 Stelle), che congiuntamente firmano un “pacchetto di proposte” perché, si legge in una nota, “riteniamo che il Comune debba fare la propria parte senza attendere costantemente il salvataggio esterno”.
«Molte città – commenta il capogruppo conciliare del M5S Simone Magnani – si sono mosse già nei primi giorni della crisi, la nostra dopo due mesi è ancora ferma al palo sulle misure di sostegno al tessuto socio economico. In una crisi come questa non ci si può limitare ai controlli e alla consegna del materiale pervenuto da Regione e Governo, serve che il Comune agisca nelle proprie competenze. Intorno a noi ci sono Comuni che già da un mese hanno attivato fondi a sostegno delle attività e prima di noi hanno fatto partire la macchina della solidarietà. A oggi il Comune di Montecatini non ha speso un solo centesimo in aiuti per i cittadini, commercianti e imprenditori. Le poche misure adottate, come i rinvii di qualche tributo, sono arrivate dopo pressioni da parte delle minoranze e in modo inadeguato».
«Questa amministrazione – prosegue Magnani – è stata eletta con il motto “CambiAmo Montecatini”e non può limitarsi a gestire il bilancio come fosse un curatore fallimentare. È indecente che l’assessore al bilancio derubrichi a “impossibili” misure così importanti dopo soli 3 minuti da quando ha visto una infografica pubblicata sui social. Il consiglio comunale del 28 aprile è stato cancellato il giorno dopo la sua convocazione. L’ordine del giorno però non riportava una sola proposta che fosse originata dalla maggioranza. Con questo atteggiamento Montecatini non ce la può fare: adesso sindaco e assessore al bilancio sono chiamati a rispondere presenti o a continuare con il loro infruttuoso atteggiamento di chiusura verso il consiglio».
Tra le proposte presenti nel documento approvato dalle minoranze consiliari trovano spazio la cancellazione della tassa di soggiorno per il secondo semestre dell’anno e la richiesta che il suo impiego per il 2021-22 sia destinato in toto alla promozione, in accordo con le categorie; l’azzeramento dei ticket per i bus turistici fino a tutto il 2021; l’impegno in sede Ato per l’abbattimento della Tari (ma non a scapito dei servizi sul territorio), in modo che sia tenuto di conto il periodo di chiusura delle attività; la creazione, assieme agli altri comuni della Valdinievole, della zona franca urbana termale. «Una misura, quest’ultima – conclude Magnani – che consentirebbe un regime fiscale agevolato e lo sblocco di numerosi finanziamenti per un territorio già in crisi e che con questa emergenza subirà un durissimo colpo. Montecatini deve ripartire e deve farlo impegnandosi in prima linea». –
D. M.
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