Gioco
Mascherine, sei Comuni fanno da soli
Via alla nuova distribuzione a tappeto voluta dalla Regione. Ma a Pescia e in altri 5 centri ci penseranno i sindaci
Pescia
Prende il via da oggi la seconda distribuzione a tappeto di mascherine protettive da parte della Regione, anche in provincia di Pistoia. Questa volta il canale scelto dalla Toscana è quello delle farmacie e di quattro catene della grande distribuzione: Coop, Conad, Esselunga e Lidl. Il consiglio è di non recarsi in massa ai punti di distribuzione ma di approfittare dell’uscita per la spesa o altre incombenze.
Le mascherine in distribuzione saranno quelle in tessuto non tessuto, prodotte in Toscana grazie al neonato “distretto delle protezioni” capace di garantire una produzione da un milione di pezzi ogni giorno, e quelle chirurgiche standard acquistate da Estar nelle ultime settimane, 500 mila al giorno. Insomma, ce n’è in abbondanza.
Si tratterà, come detto, della seconda distribuzione in regione, dopo quella che è stata affidata ai Comuni e che si è conclusa dappertutto nella settimana scorsa, quando è partito il divieto di uscire di casa e recarsi in negozi e altri ambienti privi, appunto, di mascherina sul volto.
Sei comuni della Valdinievole, però, hanno scelto di effettuare direttamente anche questa seconda distribuzione. Si tratta di Pescia, Larciano, Buggiano, Ponte Buggianese, Chiesina Uzzanese e Uzzano.
Grazie alla disponibilità della Regione, in questi comuni sarà attuato un bis della precedente operazione, che è stata gestita interamente dai municipi utilizzando la Protezione civile locale e le associazioni di volontariato. Oggi sarà completato il ritiro delle mascherine dai depositi della Protezione civile regionale, a Calenzano, e la distribuzione porta a porta inizierà domani.
«Pur rispettando la decisione della Regione Toscana, che si deve occupare di tutti e che, evidentemente, non ha trovato in tutti i comuni la necessaria collaborazione per la distribuzione della prima mandata di mascherine – dice il sindaco di Pescia Oreste Giurlani – noi vogliamo fare in modo diverso. Per quanto ci riguarda, la nostra protezione civile ha già ampiamente dimostrato di essere in grado di farlo con grande precisione e efficienza e quindi continuiamo a fare quello che abbiamo fatto fino a oggi».
In modo particolare l’obiettivo è quello di evitare inutili uscite di casa e file non necessarie alle farmacie e ai supermercati, che sono già consistenti. Questo stesso concetto è ribadito anche dagli altri primi cittadini che effettueranno la distribuzione per conto loro.
«Noi pensiamo che restare a casa sia la migliore prevenzione e quindi procediamo di conseguenza – conclude Giurlani – potendo contare su un apparato di protezione civile e comunale che ha dimostrato grande efficienza e competenza, possiamo attivare anche questo nuovo servizio di consegna, che sarà fatto a tutti, senza bisogno di alcuna comunicazione da parte dei cittadini».
Stessa scelta, come detto, anche per il sindaco di ponte Buggianese Nicola Tesi.
«Ci stiamo organizzando per ritirare 30.000 mascherine alla Protezione Civile Regionale a Calenzano. Voglio pubblicamente ringraziare Ledo Gori e Federica Fratoni e tutto l’assessorato regionale alla Protezione civile per la disponibilità dimostrata. La modalità di distribuzione del Comune evita assembramenti e code». –
F. C.
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