Gioco
«Riapriamo la pineta sotto il controllo dei nostri volontari»
MONTECATINI
«Affrontare l’emergenza costruendo, in sicurezza, la ripartenza. Un’ora d’aria per i bambini, nel verde, può essere il primo passo verso la riconquista dei nostri spazi vitali, urbani e familiari». Ne è convinto Edoardo Fanucci, capogruppo consiliare di Italia Viva, che chiede di conseguenza la riapertura del parco termale.
«La pineta è un simbolo dei montecatinesi, ma anche di chi, da generazioni, la scopre da forestiero come luogo di socialità, sportività e convivialitá. I nostri bambini, i più giovani, hanno diritto a riscoprire il parco termale con una nuova consapevolezza. Con il giudizio e con la responsabilità che hanno caratterizzato questo periodo di emergenza. Diciamolo con forza: la nostra comunità ha risposto con educazione, senso civico e positività ad una calamità che non ha precedenti nella storia della città. Premiamola con un piccolo grande gesto di apertura e ripartenza. Ma attenzione: non c’è solo la pineta, ci sono i parchi attrezzati, luoghi del cuore che animano e caratterizzano i nostri quartieri. Spazi vitali che possono rimettere in moto energie vitali e speranze sopite».
Fanucci ricorda che il ministro Elena Bonetti ha lanciato con forza la proposta: definire un contesto normativo che possa consentire di realizzarla. Dario Nardella, sindaco di Firenze, ha risposto offrendosi per testarla, sul campo, nel territorio che amministra. Sui quotidiani di questa mattina l’ha chiamata “l’ora d’aria nel verde per bambini e famiglie”.
«Al Sindaco di Montecatini – dice, allora, Fanucci – chiedo di essere attore protagonista di questa proposta, tanto importante quanto simbolica, per le nostre famiglie, con particolare interesse per i bambini e per i più giovani. Avere un giardino privato è un privilegio che in pochi, pochissimi, hanno. Non è giusto privare della nostra ricchezza più grande, il verde, i tanti bambini e ragazzi, reclusi da settimane in appartamenti spesso angusti e poco accoglienti».
Come fare? Secondo il consigliere comunale con ingredienti semplici e già collaudati: «Le associazioni di volontariato, cuore pulsante della città, sono già pronte a mettersi in gioco. Si partirebbe da spazi delimitati e sorvegliati, con una turnazione degli accessi e con un’attenta pulizia degli ambienti (prima e dopo il loro utilizzo). Non servono elicotteri o satelliti, ma semplice buon senso. Crediamo in noi stessi e nella nostra gente, la fiducia e l’amore contro la paura e il terrore. Solo così ne usciremo e rinasceremo, insieme». —
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