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Porta da mangiare a chi non ha più nulla «In tanti hanno bisogno»

Alessandro Gasperini
Porta da mangiare a chi non ha più nulla «In tanti hanno bisogno»

Francesco Bentivegna ha lanciato un Sos e in molti hanno risposto all’appello «Mi consegnano generi alimentari e io li distribuisco assieme a mia moglie»

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Lui ci rimuginava da qualche giorno. Tra i soldi promessi dallo Stato che ancora non arrivavano, le attività chiuse, i pacchi del Comune che avevano appena iniziato a girare, sapeva che c’erano comunque ancora persone che avevano bisogno. Di tutto. Anche di mangiare. Famiglie di montecatinesi anche con un lavoro, magari stagionale, ma con il conto in banca azzerato. E allora ha deciso di darsi da fare, di intervenire lui in prima persona.

Ha usato Facebook e il cellulare per spargere la voce. Il progetto era semplice: «Mandatemi generi alimentari a casa, io poi penserò a distribuirli a chi ha bisogno. Tutto nel più completo anonimato, di chi riceve e di chi offre. E, soprattutto chi ha bisogno, si faccia vanti, mi contatti. Non c’è da avere vergogna in questi casi».

La macchina si è messa in moto da una decina di giorni e ora Francesco Bentivegna, mercante d’arte con negozi in corso Roma e via San Martino, si trova a dover gestire anche 20 consegne al giorno: «Ad ora, e non è ancora mezzogiorno, ho già 13 richieste».

L’organizzazione è molto “familiare”. Lui prende gli “ordinativi” e accoglie i donatori che gli lasciano sull’ascensore di casa cassette di frutta, o di generi alimentari. La moglie, Svetlana Vinnikova, è invece incaricata di fare le consegne. Tutto viaggia sula parola, niente contratti scritti. Lui ci mette la faccia e garantisce che la “roba” sarà portata a chi ha bisogno. «Si tratta soprattutto di stagionali – racconta – persone che avrebbero dovuto rientrare al lavoro negli alberghi e che invece sono fermi a casa senza sapere nulla del loro futuro. Tanti mi hanno chiamato per chiedermi aiuto. C’è anche chi preferisce non rivolgersi ai canali ufficiali perché si vergogna di far sapere che non ha i mezzi per pagare le bollette e per mangiare. Sono persone per bene con cui prima dell’emergenza ci trovavamo magari al bar per un caffè».

È un aiuto nell’immediato quello che Francesco offre loro. Per quelli più “strutturali” ci penseranno le autorità pubbliche. «Cerco di consegnare pacchi con pasta, pelati, olio, zucchero, generi non deperibili. Verdure e frutta anche. Se, invece, è una famiglia con bambini piccoli, aggiungo biscotti, Nutella, merendine. Il mio numero è: 339 6437159».

Bentivegna conta anche su alcuni punti di appoggio. Ad esempio il bar Biberon di viale Simoncini, che è aperto come tabacchi. Lì c’è l’amico Giovanni Puzone che pensa a coloro che abitano in zona. Quartieri residenziali, zona “musicisti”. Per dire che la crisi investe trasversalmente tutta la città, mica solo la zona sud come magari qualcuno potrebbe pensare.

Francesco Bentivegna questa iniziativa, come detto, l’ha pensata e la porta avanti a titolo personale. Ma lui è anche esponente di un partito, Forza Italia. E anche da lì sta ricevendo un aiuto. Congratulazioni gli sono arrivate dall’onorevole Stefano Mugnai: «Ringrazio i nostri ragazzi, coordinati da Francesco Bentivegna e da Svetlana Vinnikova. Da loro è arrivato un esempio di solidarietà e impegno sociale. Con i nostri giovani, Leonardo Candeloro, Roberto Agnelli e Pietro Morello, ha preso parte alle operazioni di raccolta e consegna il coordinatore provinciale di Forza Italia Massimo Boni. E un ringraziamento va anche ad Alberto Lapenna che mai fa mancare il suo contributo. Un’iniziativa che con i nostri militanti intendiamo replicare in altri territori della Toscana». —

Alessandro Gasperini



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