Italia
Ex medico condotto e sindaco: Gonfiotti saluta la sua Buggiano
È stato un personaggio dalle tante passioni, conosciuto e amato da tutti. Primo cittadino nel 1995 fu anche presidente della società di calcio Us Borgo
BUGGIANO. Se c’è, o c’era, una persona capace di incarnare in perfetta sintesi la vera essenza dell’essere borghigiano, quella era il dottore Oreste Gonfiotti. Un uomo profondamente innamorato ed attaccato in maniera viscerale al proprio territorio ed alle proprie incrollabili convinzioni, figlie di una fiera origine contadina.
«Sono un po’ trullo – disse, scherzando, di se stesso nel riassumere la propria vita – in quanto nato il giorno della capannella, quello subito dopo Natale” (all’anagrafe il 26 dicembre del 1936). Ma non lo era affatto. Semmai anzi rappresentava l’esatto contrario, e cioè una persona preparata ed arguta, passionale ed appassionata, che aveva ben a mente le priorità del quotidiano, a cominciare dai doveri.
Nella lunga e onorata carriera di medico condotto a servizio del comune natio, iniziata nel 1961, con l’immancabile sigaretta accesa all’angolo della bocca e un’altra fumante nel portacenere dello studio o sul bancone del bar Garibaldi, compagna nei momenti belli e bui, alla quale non ha mai saputo dire di no. In 45 anni di attività, chiusa il 31 gennaio 2016 per i raggiunti limiti di età, il buon Oreste è riuscito a conquistarsi la fiducia, l’affetto e l’amore dei propri concittadini, sia grazie a quel rapporto anticonvenzionale, per niente costruito, unito alla grande umanità, e sia in virtù dell’indiscussa abilità professionale. Con tanti di loro poi ha condiviso il tifo per i colori azzurri dell’Us Borgo a Buggiano, di cui è stato sanguigno e vulcanico presidente a lungo. Mi sembra ancora di vederlo appoggiato coi gomiti alla rete di recinzione mentre il fido custode “Carilli” gli accendeva la proverbiale cicca.
Poi c’era la politica, tanto per non farsi mancare nulla: socialista della prima ora, fede mai rinnegata da una persona che ha fatto della coerenza il vero e proprio marchio di fabbrica e la sua arma vincente. Sotto il simbolo del sol dell’avvenire Oreste Gonfiotti vinse le elezioni comunali e fu primo cittadino di Buggiano dal 1995 al 1999, per poi diventare consigliere provinciale nel mandato successivo. Ma sopra a tutto ciò c’era l’adorata e riservata moglie Silvana, con la quale fino alla scorsa primavera ha condiviso l’intera esistenza, e i figli Alessandro, dalle entrate decise in campo di calcio ma dal bisturi fatato, ed Annalisa (due nipoti da ciascuno) che abitava accanto al padre.
Negli ultimi tempi, complice alcuni malanni e una brutta caduta, le sue condizioni di salute erano peggiorate. Fino alla morte sopraggiunta nel giorno di Pasquetta. Giù il cappello di fronte a colui che rimarrà ad imperitura memoria un'istituzione per la comunità di Buggiano e che già ci manca. Alla famiglia le condoglianze personali di chi scrive e che ha avuto l’assoluto privilegio di conoscere ed apprezzare questa bella persona. —
Roberto Grazzini .
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