Gioco
Mascherine, iniziata la distribuzione in diversi comuni della Valdinievole
Vengono consegnate a casa a tutte le famiglie. Poi scatterà l’obbligo di indossarle anche negli spazi all’aperto
MONTECATINI
È iniziata in quasi tutta la Valdinievole la campagna di distribuzione delle mascherine arrivate dalla Regione Toscana. Gli automobilisti (si spera pochi) che si sono trovati a percorrere ieri le strade del nostro territorio avranno sicuramente notato le tute colorate dei volontari delle varie associazioni che hanno iniziato a battere via per via i comuni per consegnare – chi nella cassetta delle lettere, chi direttamente a mano – le buste con all’interno i dispositivi di protezione. Poi, una volta ultimata questa “operazione”, scatterà l’obbligo di indossare questi dispositivi ogni volta che si esce di casa, così come stabilito dal governatore regionale Enrico Rossi. L’obbligatorietà sarà comunque graduale: scatterà dal momento in cui il sindaco comunicherà alla Regione che l’ultima mascherina è stata consegnata. Per farlo ai primi cittadini saranno concessi al massimo 7 giorni. Le mascherine non saranno obbligatorie per i bambini con meno di 6 anni e per chi non le tollera (sarà necessario un certificato medico).
Il numero più consistente delle mascherine è toccato a Montecatini (46mila) e Monsummano (42mila). «Domani, assieme ai volontari delle associazioni – dice il sindaco di Montecatini Luca Baroncini – inizieremo la distribuzione delle mascherine con modalità porta a porta. Ne saranno consegnate, in questa fase, 2 per ogni cittadino. Abbiamo allestito una vera e propria catena di montaggio e le mascherine saranno depositate nella cassetta delle poste in busta chiusa termicamente».
Già iniziata invece la distribuzione in alcuni comuni della Valdinievole: da Buggiano (20mila mascherine) a Lamporecchio (16mila). «Ci sono state consegnate le prime 20mila mascherine e la polizia municipale sta facendo un grande lavoro», dice il sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti. A Larciano ne sono state consegnate oltre il 60 per cento, su un totale di 12mila («Contiamo di concludere il lavoro entro oggi», dice il sindaco Lisa Amidei), grazie all’impegno di dipendenti comunali, consiglieri e associazioni di volontariato.
Già praticamente conclusa, invece, la distribuzione a Uzzano (11.500 dalla Regione e 7mila dal Comune): «Il lavoro è stato svolto da Vab, Misericordia, Pubblica assistenza e scout, con consegna a mano famiglia per famiglia», dice il sindaco Riccardo Franchi. A Ponte Buggianese sono state già distribuite le 10mila mascherine acquistate dal Comune e a queste, come ci dice il sindaco Nicola Tesi, se ne aggiungeranno le altre 20mila “regionali”, in distribuzione da venerdì. Stesso giorno per la consegna a Marliana (9. 500 in totale, di cui 8mila dalla Regione e 1.500 del Comune), cui si occuperanno, oltre alle associazioni, anche assessori, consiglieri, dipendenti comunali e cittadini volontari. «Il Comune – dice il sindaco Marco Traversari – aveva già fatto una prima distribuzione di 3 mascherine a famiglia 10 giorni fa, oltre ad averle distribuite a medici, carabinieri, commercianti e Rsa».
Anche a Chiesina Uzzanese ci saranno mascherine in più rispetto alle 10mila arrivate dalla Regione. «La consegna a mano – dice il sindaco Fabio Berti – è iniziata ieri ed è curata dall’Associazione nazionale carabinieri».
Otto milioni e mezzo sono le mascherine Ffp1 monouso in arrivo nelle case di tutti i toscani. Sono due-tre mascherine a testa, ma altre ne saranno consegnate, dopodiché, ultimata la distribuzione, al più tardi entro 7 giorni, sarà obbligatorio indossarle: sui mezzi pubblici, taxi e mezzi a noleggio con conducente, nei negozi e a fare la spesa, negli uffici e luoghi chiusi. Ma anche negli spazi all’aperto frequentati da più persone e dove è obbligatorio il mantenimento della distanza di sicurezza. —
David Meccoli
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