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Tutti in isolamento preventivo gli ospiti del San Domenico

M.s.

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Con Giorgio Giovannini, scomparso ieri all'età di 82 anni, sale a tre il numero degli ospiti della Rsa San Domenico falcidiati dal corovavirus. Dagli screening ematologici effettuati dalla Asl in questa settimana, sei sono le positività riscontrate (in attesa di essere confermate dai tamponi) tra gli ospiti, mentre il personale attualmente in forza all'interno della struttura è risultato tutto negativo. Sono a casa, in quarantena, invece, cinque dipendenti, che erano risultati positivi al Covid già in precedenza. «Ma le loro condizioni di salute sono buone», fa sapere la presidente del Cda Ilaria Camarlinghi.

Intanto, gli ospiti del San Domenico, che attualmente sono 46 (da 58 che erano all'inizio) sono stati tutti isolati preventivamente. —

Sebbene ne abbia fatto richiesta alla Asl già lo scorso 19 marzo (all'indomani della prima diagnosi di Covid in Rsa), al dottor Francesco Conforti non è ancora stato praticato nessun test, eppure lo stesso è entrato in contatto diretto e prolungato con 4 residenti della Rsa trattandosi di suoi pazienti, che poi sono risultati positivi. «Ho parlato fino a ieri con la direzione sanitaria – fa sapere il medico – e mi ha detto che sono attualmente in attesa di questi test seriologici e con molta probabilità già da lunedì potrebbero farmelo. Intanto, io ho rispettato una quarantena di 20 giorni e non ho manifestato, ad oggi, alcun sintomo. Anzi, sto bene. Ma i tempi di attesa sono decisamente troppo lunghi».

Il dottor Conforti ribadisce la solidarietà nei confronti di tutte le operatrici e gli operatori della struttura con cui ha condiviso la difficoltà di questi momenti. «Li conosco da anni e so bene quanto sia prezioso il loro lavoro, portato avanti ogni giorno, tra mille difficoltà, con una dedizione e un impegno per cui non saranno ringraziati mai abbastanza. Trovo perciò inaccettabili e fuori luogo le parole degli amministratori del Cda e del sindaco (che non ne ha preso le distanze) quando hanno accusato gli operatori rimasti a casa in questi giorni di aver avuto paura. No, non è paura, ma solo buon senso, dal momento che la stessa Asl ha dichiarato la quarantena per tutto il San Domenico, come per altre case di riposo. Dunque una fonte di pericolo reale per tutti. Ma non si ha notizia di altri amministratori che attaccano i dipendenti, anzi».

Il personale della struttura, composto inizialmente da 24 unità, aveva subito nei giorni scorsi un drastico ridimensionamento. Inizialmente erano rimasti in otto, con un'unica infermiera che copriva tutti i turni, successivamente il personale è stato potenziato attraverso nuove assunzioni e il coinvolgimento di lavoratori interinali per un totale di 10 elementi, che hanno riportato la situazione alla normalità. —

M.s.

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