Gioco
Fiamme in una rimessa di legna da ardere si propagano anche a un deposito edile
A Uzzano invece un settantenne è stato denunciato per aver bruciato sfalci provocando un incendio boschivo
LARCIANO. Un incendio divampato per motivi finora da chiarire in una rimessa di legna da ardere ha provocato danni anche nella proprietà vicina di una impresa edile, dove erano stati depositati diversi container dentro i quali erano ricoverati gli attrezzi dell’azienda. Nella stessa area c’erano anche un escavatore e alcune bombole di gpl.
L’allarme è scattato intorno alle 16 e ha mobilitato vigili del fuoco, Vab, Carabinieri e Polizia municipale, tutti accorsi in via Corsini, vicino alla zona industriale di Larciano. Il vento ha alimentato le fiamme scaturite dalla catasta di legna, provocando un’alta colonna di fumo nero visibile anche da lontano.
Le squadre di soccorso hanno dovuto lavorare almeno fino alle 17,30. A preoccupare la presenza, come detto, di alcune bombole di gas, ed anche la possibilità che gli attrezzi dell’impresa edile potessero andare distrutti, causando quindi danni ancorapiù ingenti per l’azienda confinante. L’escavatore è stato salvato appena in tempo dai vigili de fuoco.
Sul posto, ad osservare le operazioni, anche la sindaca di Larciano Lisa Amidei, accorsa anche per sincerarsi che non ci fossero ulteriori pericoli per le proprietà e i residenti. Tra l’altro il fumo nero e denso aveva provocato apprensione anche tra la popolazione in paese, temendo che si fosse trattato di un incendio in uno dei capannoni dell’attigua zona industriale. Per fortuna non era così e alla fine il tempestivo intervento di pompieri e Vigilanza antincendi boschivi ha fatto sì che le conseguenze siano state tutto sommato limitate sotto il profilo dei danni materiali.
E a proposito di roghi in campagna, sempre in agguato in queste giornate ventose, c’è da registrare invece la denuncia di un settantenne di Uzzano da parte dei Carabinieri forestali di Pescia, accusato di aver provocato un vasto incendio di bosco per aver bruciato alcuni scarti della potatura all’interno di una sua proprietà, ai Pianacci.
Gli abbrucciamenti sono vietate in questo periodo da un’ordinanza regionale volta a contenere l’emissione di Pm 10 che stano superando il livello di guardia.
Le colonne di fumo provocate dal rogo hanno cominciato ad alzarsi intorno a mezzogiorno e in pochi minuti l’area interessata si è allargata, fino a interessare circa 1.500 metri quadrati di bosco. Così alcuni residenti nelle vicinanze, preoccupati per le loro case, hanno avvertito i vigili del fuoco, accorsi assieme alla Vab di Uzzano.
Avvertiti anche i Carabineri forestali che, una volta accertato il motivo dell’allarme, hanno individuato l’autore del primo rogo, denunciandolo all’autorità giudiziaria per incendio colposo e contestandogli di non aver ottemperato all’ordinanza che vieta gli abbruciamenti di sfalci, per cui arriverà anche una sanzione economica. —
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