Il Tirreno

Montecatini

Nel cielo di Buggiano un drone per scovare chi non rispetta i divieti

roberto grazzini
Le prove con il drone per il controllo del territorio nel comune di Buggiano, operazione condotta dalla polizia municipale
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Le prove con il drone per il controllo del territorio nel comune di Buggiano, operazione condotta dalla polizia municipale

Ma dopo soltanto una mattina di sperimentazione arriva dal Viminale lo stop che sospende i controlli dall’alto in attesa di un protocollo con l’Enac  

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BUGGIANO. Nei cieli azzurri sopra il colle di Buggiano, fra stormi di gabbiani, storni e aironi, è durata poche ore la sperimentazione del drone messo a disposizione dell’amministrazione comunale, a titolo totalmente gratuito, dall’imprenditore Daniele Danesi. Il velivolo avrebbe dovuto tenere d’occhio la parte urbanizzata del territoriale comunale, operando in totale sinergia con la Polizia municipale, che avrebbe avuto così l’opportunità di vedere le immagini in tempo reale. Ma il tutto si è limitato ad una semplice sperimentazione. A spiegare il motivo dello stop, il sindaco Daniele Bettarini.

«La comunicazione è venuta dal Viminale – spiega il primo cittadino di Buggiano – dal dipartimento di Pubblica sicurezza guidato da Franco Gabrielli. Vi si legge che bisogna attendere l’esito di alcuni approfondimenti prima di proseguire col supporto dei droni. E noi ci siamo immediatamente fermati».

La nota del dipartimento fa riferimento ad una interlocuzione con l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) per una condivisa e corretta applicazione di questi strumenti. In effetti pare che si siano verificati determinati episodi dove l’utilizzo dei droni non è stato corretto. Ragion per cui il ministero dell’Interno intende discutere con l’Enac nei minimi dettagli l’ utilizzo del dispositivo in questione, definendo magari un protocollo comune e garantito, per l’utilizzo di mezzi aerei a pilotaggio remoto da parte delle polizie locali.

In effetti Polizia di Stato, Carabinieri e Finanza già prima dell’epidemia facevano uso di droni per altri scopi, ma finora non erano venute fuori particolari problematiche. L’allargamento alle polizie municipali, impegnate nei controlli sulle norme Covid-19, ha invece fatto emergere utilizzi scorretti in merito a sicurezza, privacy e traffico aereo.

«In ogni caso questa sperimentazione – ha continuato Bettarini – è servita a testare le grandi potenzialità di questo mini- aereo, in attesa delle nuove disposizioni governative. Se dopo gli accertamenti verrà dato nuovamente il via libera saremo pronti».

A manovrare, dal basso, il sofisticato arnese c’era il già citato Daniele Danesi, borghigiano doc.

«Sono il titolare di un ufficio di comunicazione – spiega – denominato Woola, che da una decina d’anni lavora su diversi tipi di produzione, come ad esempio, per restare all’attuale, il documentario sul Tiepolo col professore Montanari, andato in onda venerdì sera su Rai 5. Fra i mezzi tecnici (Apr) a nostra disposizione ci sono almeno una mezza dozzina di droni, fondamentali per particolari tipi di ripresa. Ultimamente abbiamo curato, tramite video, le riprese del Castello di Bellavista, appoggiandoci all’impiego dei droni. Occorre tanto di abilitazione “Cro”, di cui sono in possesso, per guidare questi dispositivi. Ragion per cui mi è sembrato doveroso dare un piccolo contributo alla causa nella speranza che possa servire a debellare l’epidemia Se ci sarà bisogno Buggiano potrà contare su di me».

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