Sicurezza
«Il florovivaismo rischia il collasso, aiutateci»
Grido d’allarme del distretto: chiesti interventi rapidi tra cui un sostegno al reddito dei produttori e la cassa in deroga per tutte le aziende
PESCIA
Interventi tempestivi per il comparto florovivaistico, che rischia il collasso. A lanciare l'appello è il distretto florovivaistico interprovinciale di Pistoia e Lucca, che coinvolge produttori agricoli singoli e associati, ma a cui hanno aderito anche altri distretti, singoli produttori e i mercati dei fiori di Pescia e di Viareggio. Gravissimi sono i danni al settore, in particolare modo al comparto del ciclo breve (fiori recisi, piante fiorite in vaso ) che sta registrando un calo delle vendite pressoché totale.
«Le produzioni florovivaistiche, fiori e piante, hanno una durata molto limitata nel tempo (si pensi alla deperibilità del fiore reciso) o sono stagionali (ad esempio alcune fioriture primaverili o alberi e arbusti per il giardino) e spesso sono legati ad eventi e cerimonie che in questo periodo sono stati vietati o annullati e a ricorrenze che tradizionalmente garantirebbero ricavi sostanziali – ha spiegato Stefano Gori, coordinatore del distretto florovivaistico interprovinciale di Lucca e Pistoia - Causa il blocco della vendita delle produzioni, in questi giorni molti floricoltori hanno già cominciato a distruggere i propri raccolti e i vivaisti hanno visto annullarsi ordini che fanno presagire un futuro molto incerto con preoccupazioni che vanno ben oltre il tragico momento attuale e con un’entità di ben lunga superiore agli altri settori dell’agricoltura».
Da qui una richiesta formale a Regione Toscana e Governo perché si attivino al più presto degli interventi a sostegno dell'intero comparto, flagellato dal blocco determinato dalle disposizioni governative per il contrasto al coronavirus.
«La richiesta è quella di creare idonei strumenti chiari e di semplice accesso per sostenere il mancato reddito e garantire una ripresa produttiva che altrimenti rischia di non esserci – ha chiarito Gori - Ci attendiamo una risposta all’altezza per sostenere una crisi di questo livello, a riguardo la Regione Toscana sta istituendo un tavolo per affrontare la crisi al quale parteciperemo sperando di garantire ai nostri produttori un degno futuro che possa dar seguito alla tradizione che contraddistingue il nostro territorio».
Le proposte avanzate riguardano un sostegno al reddito dei produttori, la sospensione delle scadenze relative ai mutui, finanziamenti e prestiti e dei pagamenti delle tasse, contributi, cartelle esattoriali, premi assicurativi, l’istituzione delle Cig in deroga anche per il florovivaismo indipendentemente dal numero dei dipendenti. I rappresentanti del settore chiedono, inoltre, un'indicazione univoca urgente da fornire alle aziende riguardo alla certificazione del materiale da smaltire (fiori recisi, piante fiorite stagionali, etc.) da parte delle stesse. —
Maria Salerno
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