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chiesina uzzanese 

Oggi debutta un servizio di supporto psicologico

Elena Guerri

Da lunedì al sabato, dalle 10 alle 18, i cittadini potranno chiamare il 366 6428016 a cui risponderanno psicologi e psicoterapeuti

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chiesina uzzanese

La routine quotidiana è stata rivoluzionata, le abitudini sono state stravolte, la libertà di potersi muovere senza alcuna costrizione è diventata un’utopia e ciò che prima appariva come qualcosa di consueto è diventato vietato. Un metro di distanza si è trasformato in una sorta di limite non superabile e confini prima inesistenti sono divenuti mura invalicabili. Le pareti domestiche si sono rivelate una sorta di prigione dorata e solo i più fortunati che abitano in campagna possono fuggire tra strade deserte nei campi per respirare una boccata di aria di libertà. In tempi rapidissimi un nemico invisibile è stato capace di cambiare radicalmente il giorno qualsiasi delle singole persone e così i nonni sono stati privati dell’affetto dei nipoti, gli anziani sono sempre più soli, i bambini relegati in casa e gli adolescenti sempre più prigionieri di fronte allo schermo di un computer. Quella in atto non è solo un’emergenza sanitaria, ma anche un’emergenza psicologica. Chiunque da un momento all’altro può essere sopraffatto dalle emozioni, dalle preoccupazioni o dal panico.

In un simile contesto, pertanto, è importante avere anche un supporto da parte di specialisti. Proprio per questo motivo a Chiesina Uzzanese sarà attivo a partire da oggi “Chiesina ti ascolta”, un nuovo servizio di supporto psicologico gratuito per questo periodo difficile. Dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 18, i cittadini potranno chiamare il 3666428016, un numero dedicato del Comune al quale risponderanno psicologi e psicoterapeuti iscritti regolarmente all’albo. Inoltre sul sito del Comune è rivolto anche un invito agli eventuali psicologi e psicoterapeuti residenti a Chiesina Uzzanese a contattare gli uffici competenti per entrare a far parte del progetto a sostegno della cittadinanza.

«Riteniamo che sia un’opportunità importante in questo periodo – ha sottolineato il sindaco Fabio Berti –, abbiamo avuto questa idea considerando un eventuale bisogno che le persone potrebbero avere. Infatti per alcuni è necessario sentirsi rassicurare con le giuste parole. Temo che in talune circostanze possano prevalere lo sconforto o il pessimismo. La preoccupazione per motivazioni economiche o la nostalgia di parenti lontani o il terrore di non poter dare l’ultimo saluto ai propri cari sono solo alcune dei possibili timori che possono attanagliare gli animi di ciascuno. Noi per questo forniremo tale servizio diretto da noi. Esso non vuole essere assolutamente un business per gli specialisti, quanto un modo per dimostrare la nostra vicinanza ai cittadini». –

Elena Guerri

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