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la testimonianza 

Ferretti in ospedale «Non è un’influenza rimanete a casa»

Ferretti in ospedale «Non è un’influenza rimanete a casa»

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Monsummano

Segnali di speranza ma allo stesso tempo di massima attenzione arrivano dall’ospedale di Pistoia, dove Giacomo Ferretti, titolare del “Maialetto” a Monsummano Terme, da due settimane ha ingaggiato una dura battaglia contro questo maledetto virus.

Piano piano ne sta venendo fuori, come ha confermato, via telefono al collega Andrea Spadoni che lo chiamato nel corso della sua trasmissione “19 alle 19” dedicata a fatti, ma soprattutto a personaggi, che hanno vissuto in prima persona (oppure hanno avuto stretta attinenza) con problematiche relative al Covid 19.

L’audio non è dei migliori perché Giacomo ha ancora bisogno dell’ossigeno. Tuttavia, pur se un po’ affaticato, il tono di voce diventa deciso quando, dopo aver rassicurato tutti sui miglioramenti del suo stato di salute, tuona: «Sono stato male parecchio, però poi ho reagito bene alle cure e tuttora tengo testa egregiamente alla polmonite. Però se volete bene a vostri cari, state a casa. Ve lo voglio dire di persona perché qui si muore davvero. Non è uno scherzo, non è un raffredore».

« E mi rivolgo – prosegue – specialmente a chi è positivo in quarantena: deve essere responsabile ed avere maggiori attenzioni nei confronti degli altri».

Andrea lo invita a riposarsi e, ripreso fiato, continua spendendo parole al miele per chi sta in prima linea: «Il personale medico e non, è semplicemente eccezionale. Ci ci mettono cuore, umanità e professionalità. Inoltre vorrei fare un grosso plauso all’ospedale di Pescia riguardo al lavoro di smistamento di cui si occupa magistralmente il Pronto soccorso. Bravi davvero! Per non parlare poi dei messaggi di solidarietà che mi sono arrivati ovunque a partire dal mio sindaco Simona De Caro e da Luca Baroncini, primo cittadino di Montecatini, che mi hanno dato tanta forza e coraggio».

La chiusura va alla sua attività: «Abbiamo deciso di riaprire i battenti per dare un segnale e un servizio alla comunità e delle certezze ai miei dipendenti. È un momento bruttissimo però bisogna armarsi di pazienza, tenere duro ed aspettare, in casa, tempi migliori». –

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