Sicurezza
Coronavirus, due hotel disponibili a ospitare asintomatici e dimessi dagli ospedali
Baroncini: «In emergenza ministero o Regione si rivolgono agli albergatori». E Pucci propone: «Quanto tutto sarà finito, invitiamo medici russi e cubani»
MONTECATINI. Ci sono anche due piccoli alberghi del centro (e ce ne sarebbero altri in Valdinievole) nella lista della Asl come potenzialmente utilizzabili per ospitare i malati e il personale medico positivi al Coronavirus ma asintomatici. Le stesse strutture potranno essere utilizzate per pazienti che non abbiano necessità di essere ricoverati, oppure dimessi dall’ospedale in condizioni stabili.
Altri hotel – ma questi ancora da individuare – saranno chiamati a ospitare medici e infermieri che, seppur negativi, per maggior tutela dei familiari è opportuno che se ne stiano isolati.
L’obiettivo di questa “operazione” messa in campo dalla Regione è quello di trovare oltre 2mila posti pronti all’uso in Toscana. «Ci siamo mossi per garantire la maggior sicurezza possibile ai cittadini – aveva detto nei giorni scorsi il presidente Enrico Rossi –. Se uno deve starsene isolato, è meglio così che tornarsene a casa in famiglia. Libereremo così anche posti in ospedale».
Ogni camera dovrà avere tv, wifi e servizio di reception h24 per garantire il passaggio di fornitori e personale sanitario, impedendo altresì l’accesso ai non autorizzati. Nelle strutture non si potranno ricevere visite e il prezzo fissato è di 30, 90 euro a stanza, Iva esclusa. Saranno le Asl a fornire coperte, lenzuola e asciugamani. Ugualmente sarà la Asl a garantire a proprie spese agli ospiti colazione, pranzo e cena.
Due, come detto, gli alberghi di Montecatini che hanno dato riposta positiva e che hanno passato l’ “esame” da parte della Asl (che ha svolto un sopralluogo ieri mattina). «In situazioni di emergenza come questa – dice il sindaco Luca Baroncini – ministero o Regione si rivolgono direttamente agli albergatori senza che siano demandate una scelta né una valutazione ai sindaci. Ciascun privato decide se dare disponibilità della propria struttura. Vista la situazione, non credo sia giusto giudicare chi ha fatto una scelta in un senso o nell’altro. In quanto autorità sanitaria nel mio comune voglio però essere informato circa la massima tutela della sicurezza e che siano attivati dalle Asl tutti i controlli del caso. Vorrei tranquillizzare i cittadini poiché sono sicuro che ci sarà la massima attenzione qualora queste strutture dovessero servire».
«Abbiamo fatto nostro l’appello del sindaco – dice Fabio Cenni, presidente Assohotel – ma va anche detto che in un momento come questo, di una crisi inaspettata, entrata a gamba tesa su una più ampia crisi strutturale, un accordo come quello offerto dalla Regione è difficilmente rinunciabile dai più. Per questo non potrei mai condannare chi si è fatto avanti».
«La Regione – conferma Carlo Bartolini, presidente Apam – ha contattato le categorie e poi direttamente gli alberghi, che devono possedere determinate caratteristiche per essere nella lista».
E dall’albergatore Stefano Pucci (Grand Hotel & la Pace) arriva un ulteriore step: «Perché non invitare i medici russi e cubani con le famiglie a venire ospiti a Montecatini quando tutto sarà finito? E perché non concedere convenzioni speciali a medici e infermieri di tutta Italia? A parte la doverosa riconoscenza mi sembra una bella iniziativa per far parlare in modo diverso della nostra città».
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