Gioco
Una psicologa aiuta gli studenti a superare la “clausura” a casa
Raffaella Belloni, insegnante all’Alberghiero, è una psicoterapeuta e aprirà uno sportello a distanza rivolto anche a genitori e docenti
Montecatini
Visto il delicato momento di emergenza che stiamo vivendo, l’istituto alberghiero Martini ha attiva, a partire da venerdì prossimo, un servizio di sostegno psicologico a distanza. Lo sportello d’ascolto sarà tenuto dalla docente della scuola Raffaella Belloni, psicologa e psicoterapeuta (Gestalt Analitica), esperta e abilitata Emdr in Psicologia dell’Emergenza, il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 18 con prenotazione all’indirizzo mail sosquarantena@gmail. com. Raffaella Belloni, in questo contesto di incertezza, rivolge lo sportello, oltre che agli studenti, anche ai genitori, ai docenti e al personale Ata dell’Istituto. E offrirà uno spazio d’ascolto attivo, nel rispetto della privacy, per contenere gli effetti psicologici negativi derivati dalla “quarantena” imposta.
«Abbiamo predisposto una apposita liberatoria – dice il dirigente scolastico Riccardo Monti – per i minori di 18 anni da compilare ed inviare prima di poter usufruire dello sportello. Ringrazio la professoressa Belloni per la bella iniziativa».
L’insegnante, da parte sua, spiega: «Credo che in un momento come questo tutti dobbiamo essere solidali e mettere a disposizione della comunità ciò che possediamo. Anche le nostre competenze. Voglio perciò fare qualcosa di concreto per alunni, genitori e dipendenti dell’alberghiero Martini».
Pensa che per i giovani si tratti di un momento particolarmente delicato?
«Purtroppo sì. Ma non solo per loro. Non poter uscire, non poter frequentare la scuola e i propri coetanei. Sicuramente non è facile. Mi auguro di poter aiutare quelli che sono in crisi e magari non sanno come affrontare l’impegno scolastico a distanza».
Quali sono le manifestazioni più frequenti in questa situazione?
«Ansia, paura, attacchi di panico, disturbi dell’alimentazione, insonnia, rabbia, disturbi post-traumatici».
La condizione dei docenti in “quarantena”?
«Difficile, stressante e con molte responsabilità da affrontare e sostenere. Ma c’è anche la consapevolezza che sismo più fortunati di altre categorie. Non solo perché lavoriamo protetti a casa e abbiamo uno stipendio, per ora, sicuro. La fortuna più grande è ricevere il sorriso degli studenti in video che ci ripaga di tutte le fatiche». —
Giovanna La Porta
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