Il Tirreno

Montecatini

monsummano 

«Fido la fa solo qui...» Avvocato denunciato

Paolo nencioni
«Fido la fa solo qui...» Avvocato denunciato

I carabinieri pizzicano 36 persone in giro senza validi motivi E le scuse per aggirare il divieto sono sempre più fantasiose

2 MINUTI DI LETTURA





monsummano

«Sono uscita in macchina per ricaricare la batteria». «Sono andata a comprare i grissini». «Volevamo portare la macchina per misurare la pressione alla nonna». «Il mio cane riesce a fare i bisogni solo in questo parco, è uno stato di necessità...».

La fantasia di chi non riesce a stare in casa è senza limiti. Se ne sono accorti i carabinieri di Monsummano che tra lunedì e ieri, insieme alla polizia municipale, hanno controllato 890 persone (360 lunedì e 530 oggi) per verificare il rispetto del divieto di uscire di casa senza un valido motivo. Sono complessivamente 36 le persone che questo valido motivo non sono riuscite a fornirlo e dunque sono state denunciate ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale (inosservanza di un provvedimento dell’autorità).

Le giustificazioni fornite sono le più varie, e i carabinieri ne citano alcune a mo’ di esempio. C’è una ragazza che è stata fermata al volante della propria auto e, non potendo dire che era stata a fare la spesa, ha spiegato che era uscita per far ricaricare la batteria, dopo alcuni giorni che l’auto era ferma in garage. Un’anziana signora è stata fermata mentre tornava dopo aver fatto la spesa in un negozio di alimentari. Oddio, spesa è un parolone: aveva fatto alcuni chilometri per andare a comprare una confezione di grissini da 56 centesimi, gli stessi che vende il negozio sotto casa.

E poi c’è il caso di tre minorenni, due di Prato e uno di Montecatini, che quando sono stati fermati hanno detto di essersi dati appuntamento a Monsummano, dove erano arrivati in autobus, per consegnare alla nonna di uno dei tre una macchinetta per misurare la pressione. Ma nemmeno i professionisti sfuggono alla tentazione del proibito. È il caso di un avvocato che è stato fermato mentre portava a spasso il cane dentro il parco Orzali, peraltro chiuso già da qualche giorno. Ai carabinieri ha detto che purtroppo il suo cane riesce a fare i bisogni solo lì e non riesce altrove. E che dunque si trattava di uno stato di necessità... Anche lui è stato denunciato come tutti gli altri per l’inosservanza del decreto.

I carabinieri di Pescia, invece, hanno denunciato ieri un operaio di 54 anni che, al volante della propria auto, ha cercato di sfuggire a un controllo. L’auto è stata inseguita e fermata. I carabinieri hanno poi scoperto che l’operaio aveva la patente scaduta e che portava con sé alcuni grammi di hashish, che è stato sequestrato. —

Paolo nencioni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato