Il dolore
Minacciata dal figlio, madre chiama i carabinieri
Per il giovane, un 25enne di Pescia già sottoposto a restrizioni, sono stati disposti gli arresti domiciliari in casa di un parente
PESCIA. In passato era già finito in manette. Sempre per quei continui comportamenti violenti, aggressivi, nei confronti della mamma e della sorella, fatti di botte, offese e minacce. E nel pomeriggio di venerdì il giovane è stato nuovamente arrestato, dopo che la madre, terrorizzata, ha nuovamente chiesto aiuto ai carabinieri, dopo che il figlio aveva divelto a calci dal muro la porta del bagno di casa.
Su disposizione del pm di turno in procura, Giuseppe Grieco, il 25enne, nei confronti del quale era ancora in atto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla pg, è stato messo ai domiciliari in casa di un parente in attesa dell’udienza di convalida. Le accuse nei suoi confronti sono quelle di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento.
Erano all’incirca le 18,30 di venerdì 20 marzo quando la madre del giovane ha chiesto aiuto sul cellulare a un carabiniere che conosceva. Proprio nel momento in cui la sorella telefonava al 112. Sul posto sono accorsi immediatamente i carabinieri della Stazione di Pescia che, entrati nell’abitazione, hanno trovato il 25enne che, continuando a minacciare madre e sorella, andava avanti e indietro da una stanza all’altra, l’appartamento tutto sottosopra e la porta del bagno scardinata dalla sua sede e appoggiata a una parete.
Le due donne hanno raccontato ai militari che il giovane – da tempo seguito dai servizi sociali e da una psicologa – quel pomeriggio, nonostante il divieto imposto dalle norme anti-coronavirus, aveva voluto uscire ugualmente di casa. E quando era rientrato, era piombato in camera della madre, che stava sistemando dei vestiti nell’armadio. Dopo averle urlato contro minacciandola aveva sferrato un calcio al comodino, per poi correre a chiudersi in bagno. Per poi iniziare ad aprire e chiudere la porta, continuando finché non l’aveva scardinata con un calcio. Madre o sorella, impaurite dalle minacce e dalle bestemmie che proferiva il giovane vagando per casa con fare sempre più aggressivo, a quel punto hanno chiesto l’intervento dei carabinieri.
Come detto, da anni le due donne erano vittime di tali comportamenti. Per i quali il giovane, nel 2019, era stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Visto il pericolo per la loro incolumità, la procura ha disposti l’arresto. —
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