Sicurezza
Due sindaci chiedono volontari per cucire mascherine di stoffa
BUGGIANO
Fare di necessità virtù. Tale saggio ed antico adagio è purtroppo all’ordine del giorno in questi frangenti drammatici. Da tempo sono diventate introvabili le mascherine ed in attesa che la “benedetta” fornitura raggiunga la Valdinievole, i Comuni di Buggiano e Chiesina Uzzanese, in collaborazione con le ditte che hanno gratuitamente fornito il materiale idoneo, inizieranno a produrre quantitativi del prezioso accessorio da distribuire alle attività commerciali per la tutela di lavoratori e clienti.
Ieri è scattato via social l’appello congiunto dei due sindaci, Daniele Bettarini e Fabio Berti “A tutte le donne di Buggiano e di Chiesina Uzzanese – si leggeva nel testo – che hanno macchine da cucire e buona capacità manuale chiediamo, compatibilmente con i propri impegni lavorativi o familiari, la disponibilità a confezionare le mascherine con materiale già tagliato che sarà consegnato dall’incaricato del Comune, il quale poi provvederà a al ritiro del prodotto finito. Chi intende dare una mano in questo senso è pregato di inviarci un messaggio in privato con il proprio numero di telefono e residenza. Premettiamo che le mascherine prodotte a domicilio, prima di essere distribuite, subiranno un periodo di quarantena di 72 ore”.
Nel giro di pochi minuti la richiesta di collaborazione ha scatenato risultati straordinari, come sottolinea Daniele Bettarini, primo cittadino borghigiano: «Decine di fantastiche donne ci hanno dato immediatamente la disponibilità. Vista la grande adesione, di concerto con una persona qualificata che si è resa disponibile a seguire tutte le operazioni, abbiamo deciso di usare inizialmente il seguente metodo. Queste signore verranno contattate e riceveranno un campione e il materiale per produrre 10 mascherine, di cui 5 saranno lasciate a ciascuna di loro e le altre verranno ritirate. Dopo sarà eseguita una cernita e passeremo alla seconda fase nella quale chiederemo una produzione superiore, nell’ordine di 40/50 mascherine ogni due giorni, alle collaboratrici confermate». –
Roberto Grazzini
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