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Ora le partite Iva della provincia chiedono attenzione

Ora le partite Iva della provincia chiedono attenzione

Ugo De Simone, presidente dell’associazione, riassume le rivendicazioni: sospensione dei termini per atti fiscali

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All’emergenza virus fa ovviamente eco la pesante crisi economica e su quest’ultimo argomento c’è stata dura presa di posizione dell’Associazione Partite Iva Toscana, riunita l’altra sera in videoconferenza, che ha avanzato determinate richieste a sostegno della categoria.

Ad entrare nei dettagli più salienti, riguardo quanto è stato deciso, è il presidente provinciale Ugo De Simone. «Dopo la dimostrazione evidente da parte del nostro Governo su quale poco valore abbiano le partite italiane, in pratica un vero e proprio bancomat dello stato – esordisce De Simone illustrando il documento – le stesse chiedono intanto il prelievo coattivo del 50% del compenso di tutti deputati parlamentari per agevolare le spese sostenute per l’emergenza corona virus, a partire dal mese di febbraio 2020».

«Quindi – prosegue – fra gli altri punti discussi vorremmo la cancellazione di tutti i tipi di sanzione, sia in materia previdenziale che tributari, regolarmente dichiarati dal contribuente per tutte le cartelle esattoriale emesse sino ad oggi e per quelle che potranno essere emesse sino al 31 dicembre 2022, con pagamento della sola quota capitale ed interessi legali. A ciò aggiungiamo La sospensione dei termini per atti di carattere fiscale, amministrativo e tributario e di mutui, di finanziamenti per almeno 12 mesi, sia nella quota capitale che interessi, oltre ad un fondo di sostegno per gli affitti commerciali ed agevolazione dei pagamenti in 12-18 mesi e di un fondo straordinario a tasso zero per liquidità a breve/medio termine garantito dallo Stato».

«A seguire – chiude il presidente provinciale dell’Associazione Partite Iva Toscana – la sospensione degli acconti per il 2020/2021, la proroga delle scadenze dei Durc, sia quelli validi che quelli in scadenza per un periodo di 90 giorni; e la riduzione dell’aliquota contributiva a carico delle aziende di 9 punti percentuali fino al 31/12/2022». —

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