La manifestazione
Igienizzare le strade non serve e anzi può provocare problemi
La sindaca Diolaiuti spiega che la decisione presa ricalca le indicazioni avute anche in videoconferenza con la Prefettura
PIEVE A NIEVOLE
La questione della igienizzazione e sanificazione delle strade è stata a lungo dibattuta dai sindaci della Valdinievole, che dall’inizio dell’acuirsi della emergenza sanitaria sono riuniti in una chat telefonica che permette loro di consultarsi e condividere in tempo reale valutazioni e opinioni in merito ai vari provvedimenti da adottare.
Dopo una lunga riflessione e l’acquisizione di pareri scientifici e tecnici di alto profilo, con l’ulteriore conferma arrivata durante la videochat con la Prefettura di Pistoia, il Comune di Pieve a Nievole ha dunque deciso di non procedere ad alcun lavaggio speciale delle strade.
«In questo ambito Pieve a Nievole ha seguito le indicazioni che sono assolutamente maggioritarie in ambito nazionale e locale, in modo convinto. Come giunta ci siamo riuniti più volte e tutti d’accordo abbiamo sottoscritto questa linea che ci viene suggerita anche dalle istituzioni sanitarie locali – conferma il sindaco Gilda Diolaiuti –. Chi ha deciso diversamente avrà avuto le sue buone motivazioni, ma non certo quelle della scienza e di chi conosce la materia».
A orientare la decisione sono stati essenzialmente i pareri di questi giorni dell’Istituto superiore di sanità e del Consiglio del sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, fatti proprio anche da Arpat, che sottolineano come non solo non ci siano prove dell’efficacia della sanificazione delle aree esterne contro il coronavirus, ma anche come le sostanze chimiche utilizzate nei disinfettanti potrebbero causare problemi all’ambiente e all’aria che respiriamo.
«I report che sono stati consultati – continua Gilda Diolaiuti – confermati fra l’altro anche durante la videoconferenza con la Prefettura di Pistoia, esprimono la preoccupazione che l’uso in maniera massiccia dell’ipoclorito di sodio, conosciuto come varichina, contenuto nei disinfettanti stradali, potrebbe infatti esporre a rischio le falde acquifere, le coltivazioni e la salute delle persone e degli animali, senza dare alcun vantaggio al contrasto del contagio della malattia. Da parte nostra, quindi, nessuna sottovalutazione della problematica coronavirus alla base di questa decisione, ma una scelta che deriva dall’acquisizione di pareri scientifici che appaiono inoppugnabili, preferendo concentrare i nostri sforzi e le risorse economiche ad applicare le normative governative e tutti gli altri elementi di contrasto reale alla diffusione del contagio, compresa una serie sempre più stringente di controlli sulla mobilità delle persone che rimane uno dei problemi principali in questa fase, insieme all’aiuto di famiglie e imprese in difficoltà. I cittadini di Pieve, così come tutti gli altri, devono restare a casa per superare questo momento difficilissimo della nostra storia attuale”. –
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