Sicurezza
Era seduto sull’argine con la droga nel calzino
Giovane di Chiesina nascondeva tre dosi di hashish Dall’11 marzo gli agenti hanno segnalato 26 persone
PESCIA
Nell’ambito dei controlli di Polizia effettuati quotidianamente per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid 19, nel pomeriggio di giovedì i poliziotti del Commissariato di Pescia hanno identificato un gruppetto di giovani che erano seduti nei pressi dell’argine del fiume. All’atto del controllo gli operatori di Polizia notavano che uno di loro aveva un rigonfiamento nel calzino. Insospettiti, hanno chiesto al giovane cose avesse e a quel punto, vistosi scoperto, il ragazzo ha consegnato la sostanza stupefacente occultata risultata poi essere hashish del peso di circa 5 grammi già suddivisa in tre dosi pronte per lo spaccio.
Condotto in ufficio il 22enne italiano residente a Chiesina Uzzanese è stato deferito all’autorità giudiziaria per la violazione della legge sugli stupefacenti e delle disposizioni dell’Autorità in relazione al Dpcm – Covid 19.
Dall’11 marzo, fa sapere la Polizia di Pescia, sono state controllate le autocertificazioni di oltre 200 persone e 26 segnalate all’autorità giudiziaria per l’art. 650 del codice penale, mentre 4 sono state deferire anche per false dichiarazioni.
Nonostante il continuo lavoro di sensibilizzazione della gente a far rientro nelle proprie abitazioni, sono state identificate persone intente a giocare a carte sulle panche situate lungo il fiume, altre che hanno dichiarato di essere venute a Pescia perché invitate da amici o semplicemente per fare una passeggiata.
«È importante in questo momento di emergenza sanitaria che le persone rispettino le misure di contenimento disposte a livello nazionale – ricordano dal Commissariato – che servono per arginare possibili situazioni di ulteriori contagi. Lo sforzo quotidiano delle forze dell’ordine è soprattutto quello di sensibilizzare la gente a restare all’interno delle proprie abitazioni limitando i tempi di uscita allo stretto necessario».
«In questo periodo – proseguela Polizia – dove anche le abitudini familiari sono inevitabilmente cambiate, è più che mai necessario richiamare le persone ad avere maggiore spirito di collaborazione e tolleranza anche per cercare di evitare ciò che si sta verificando negli ultimi giorni, ovvero un aumento delle chiamate con richieste di intervento delle pattuglie di Polizia, per forti litigi in ambito familiare, di fatto scaturiti per futili motivi».
Insomma, il nervosismo sta salendo. —
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