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Montecatini

Morto un anziano ospite della Rsa San Domenico Addio anche a un frate

Morto un anziano ospite della Rsa San Domenico Addio anche a un frate

Tommaso Nanni aveva 88 anni ed era originario del comune di Villa Basilica Padre Angelico era arrivato dai frati francescani di Montecatini nel 2012

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PESCIA.

Altre due morti per coronavirus colpiscono in qualche modo la Valdinievole. Sono avvenute in circostanze diverse, e anche in giorni diversi, ma sono legate comunque alla nostra zona. È deceduto nella notte tra giovedì e venerdì l'ospite della casa di riposo San Domenico di Pescia che era stato ricoverato a Pistoia. Si chiamava Tommaso Nanni, aveva 88 anni ed era residente a Villa Basilica, comune in provincia di Lucca situato sopra a Collodi.

La notizia del suo ricovero si era sparsa martedì mattina, destando preoccupazione anche per gli altri 60 ospiti (e la trentina di operatori) della Rsa, anche se per la verità Nanni era ricoverato la San Jacopo da alcuni giorni. L'anziano soffriva anche gravi patologie polmonari che il virus molto probabilmente ha contribuito a rendere fatali. L’Asl, dopo la notizia della positività al virus dell’ospite, ha iniziato le indagini epidemiologiche. All’interno della struttura sono state eseguite le procedure di sanificazione e di isolamento per evitare il contatto fra gli anziani e per ridurre il rischio di contagio degli operatori che continuano a lavorare per assistere le persone. «Già dal 26 febbraio – aveva spiegato il sindaco Oreste Giurlani nel video Facebook con cui per primo aveva dato la notizia del ricovero – erano state vietate le visite all’interno della Rsa da parte dei familiari». Una precauzione adottata da molti giorni in tutte le residenze per anziani d’Italia.

Tommaso Nanni era originario del paesino di Colognora di Villa Basilica, ma da alcuni anni aveva deciso di trasferirsi nella Rsa San Domenico di Pescia. Aveva problemi di salute. Non aveva famiglia, solo lontani parenti. Aveva trascorso gran parte della sua vita in Brasile, dove era emigrato, giovanissimo, con la famiglia, per poi fare ritorno, solo lui, ma già in età matura, nel nativo paesino di Colognora.

A Villa Basilica la l’amministrazione comunale esprime cordoglio per la sua scomparsa, in particolare il vicesindaco Giordano Ballini che lo conosceva personalmente.

Il coronavirus si è portato via anche un altro pezzo di Montecatini. Pierluigi Dell’Amico, 86 anni, da religioso conosciuto come padre Angelico, è morto il 15 marzo mentre si trovava in missione pastorale tra il Veneto e il Trentino.

«Era partito da Montecatini, dove era vicario parrocchiale alla chiesa di San Francesco – dice il parroco della struttura di via Galvani, padre Natale Caccamo – per recarsi a inizio febbraio al nord, dove ancora non si era sviluppato il focolaio del virus. Una missione programmata da tempo, che lo ha portato prima a Conegliano Veneto e poi a Trento, dove avrebbe dovuto guidare dei pellegrini in visita ad Assisi».

Ed è stato proprio a Trento che padre Angelico ha iniziato a sentirsi male, fino al ricovero in ospedale e al decesso. Dell’Amico era nato nel settembre del 1934 a Carrara. Già a 10 anni aveva iniziato a studiare dai frati Cappuccini, fino al noviziato nel 1950 e sacerdote l’anno successivo. Per 10 anni era stato cappellano all’ospedale di Siena, ma poi era partito per la Tanzania, dove è rimasto per ben 37 anni. Quindi il ritorno in Toscana, prima a Pistoia e poi, dal 2012, a Montecatini. «Gli piaceva confessare i fedeli – racconta padre Natale – e a loro dedicava molto del suo tempo, sia nella parrocchia che, il sabato, nella chiesa di Santa Maria Assunta». Padre Natale ha celebrato una messa di suffragio in ricordo del frate francescano. La salma è stata portata a Carrara. —

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