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Alunni a casa, licenziamenti per otto autisti di scuolabus

Daniele Dei
Alunni a casa, licenziamenti per otto autisti di scuolabus

La comunicazione arriva dalla Ancillotti Autonoleggio che  ha un contratto per il trasporto scolastico con i comuni di Montelupo e Capraia e Limite

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LAMPORECCHIO. Lettere di licenziamento all'epoca del Coronavirus. Succede a Lamporecchio per otto autisti che lavorano per Ancillotti Autonoleggio e sono impegnati nel trasporto scolastico a Montelupo Fiorentino e a Capraia e Limite, con le cui amministrazioni comunali è stata attivata una convenzione per il trasporto dei bambini. A rendere nota la vicenda è la Camera del Lavoro di Empoli, che nel fare il punto su alcuni problemi legati alle conseguenze dell'emergenza Coronavirus, spiega anche questa situazione emersa nelle ultime ore. «Essendo gli scuolabus fermi in questo periodo – illustra Paolo Aglietti, coordinatore della Cgil Empolese Valdelsa – l'azienda non vuole spendere un euro in più per i lavoratori del servizio. Per questo motivo è stato annunciato agli autisti di passare in azienda a prendere le lettere di licenziamento. Una richiesta paradossale, visto che in questo momento gli spostamenti delle persone devono essere ridotti al minimo indispensabile. Quando ciò è stato fatto presente, la risposta dell'azienda è stata quella per cui le lettere sarebbero state spedite per raccomandata e le avrebbero ricevute nei prossimi giorni».

Il sindacato che ha reso nota questa situazione è rimasto particolarmente perplesso per la modalità messa in atto dall'azienda di trasporti: «Il decreto emesso dal Governo sul lavoro – prosegue Aglietti – parla chiaro: i licenziamenti in questo periodo di emergenza vengono bloccati, per cui siamo di fronte a una serie di lettere che hanno un valore nullo. Pur sapendo che questi provvedimenti verranno impugnati al punto di dover pagare persino di più, i titolari dell'impresa si sono mossi comunque in questa direzione. Francamente non ne riesco a trovare il senso».

Aglietti pone un'ultima considerazione in merito a questa vicenda: «Sugli scuolabus oltre agli autisti ci sono anche gli educatori con funzione di accompagnatori – conclude il sindacalista – che fanno parte di una cooperativa facente riferimento a un altro appalto. Loro sono a casa con un rapporto di lavoro che continua, gli autisti invece no».

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