Attenzione
«Troppi uffici chiusi, ascoltate i sindaci»
PESCIA. «Mi sono arrivate, da sindaci e da vari cittadini, diverse segnalazioni riguardanti pesanti disagi con gli uffici postali che, a seguito dell'emergenza Coronavirus, sono stati in buona parte chiusi del tutto in varie zone della nostra provincia». Così inizia un intervento del consigliere regionale del Pd Marco Niccolai. Che prosegue: «Nella maggior parte dei casi si è provveduto a chiudere soprattutto gli uffici della frazioni, lasciando aperti soltanto alcuni di quelli nei centri più popolosi. Questo, ovviamente, sta concentrando tutto il pubblico dei vari comuni nei pochi uffici aperti, creando code e disagi. In molti casi i Sindaci o non sono stati avvertiti della decisione o lo sono stati solo poche ore prima.»
Niccolai ricorda che nelle norme restrittive del Decreto dello scorso mercoledì 11 marzo gli uffici postali sono considerati servizi essenziali e, quindi, dovrebbero essere aperti. «In un piccolo centro - continua Niccolai - l’ufficio postale svolge un’importante funzione sociale. E la chiusura totale per intere settimane crea gravi problemi a tante persone, in particolare ai più anziani. Da parte mia mi sento di rivolgere un appello a Poste Italiane affinché ci sia una rimodulazione del servizio che non privi interi centri del servizio. Poste apra subito anche un confronto con i sindaci rispetto a quelli che siano, territorio per territorio, le necessità rispetto ai servizi più importanti, come il pagamento delle pensioni». —
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