La manifestazione
Consiglio comunale convocato per il 18 ma resta a rischio
Ci sono perplessità per i provvedimenti anti coronavirus Previsto anche il passaggio di Rastelli nel gruppo Italia Viva
MONTECATINI. Un consiglio comunale fiume, con ben 25 punti all’ordine del giorno, che però rischia nuovamente di saltare a causa dell’emergenza Coronavirus. Dopo che infatti già la prima convocazione di martedì scorso era andata deserta, il presidente del consiglio Giovanni Spadoni ha aggiornato la seduta per mercoledì prossimo alle 19. Tra i punti in discussione: eventi in zona Sud; incapsulamento del tetto in cemento-amianto all’ex-Kartos; creazione del consiglio comunale dei ragazzi; turismo; Terme; acquisizione del Tettuccio; introduzione dell’assessorato alla pubblica istruzione; polizia ferroviaria; mercato coperto; controlli sulle residenze; tasse locali; convezioni con il terzo settore; Centro Rdp Padule di Fucecchio; terza età; sede per i carabinieri in congedo; piano delle opere; sostegno all’economia; emergenza Coronavirus.
Ma proprio quest’ultimo tema rischia di fermare tutto. «Ma un consiglio comunale – chiede Andrea Gabbani su Facebook – non è in contrasto con il Dpcm? Non c’è divieto di assembramento? Non c’è un’ordinanza del sindaco in cui si limita l’accesso del pubblico agli uffici? Perché il presidente continua a ostinarsi? Chi non può fare a meno di 5 minuti di notorietà? Fatemelo sapere, grazie». E intanto, un ex presidente del consiglio (lo è stato dal 2014 al 2019), nonché ex segretario comunale del Pd, Andrea Rastelli, ufficializza il suo passaggio in Italia Viva, al fianco di Edoardo Fanucci. «Una scelta maturata pensando al percorso politico che ho affrontato negli ultimi anni, consapevole della bontà del lavoro svolto da Matteo Renzi», dice Rastelli.
Che prosegue: «Ritengo che la politica vada vissuta con entusiasmo, sposando le idee che più si avvicinato al proprio modo di pensare e di agire. Sono convinto che Italia Viva saprà garantire il dovuto spazio ai tanti giovani emergenti che oggi le si sono affiancati avendo percepito di avere un ruolo determinante all'interno del partito. Personalmente prediligo la politica che sta sul territorio, a contatto con le persone, è quello che ho fatto fino ad oggi ed è quello che farò in futuro». —
D.M.
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