Sicurezza
Il sindaco di Montecatini alle banche: «Ora serve la moratoria dei mutui»
Vertice (con tutte le cautele del caso) tra l’amministrazione comunale, le organizzazioni di categoria e gli istituti di credito
MONTECATINI. In un clima che ha rasentato il surreale (locali completamente igienizzati, niente strette di mano e ampia distanza di sicurezza) si sono incontrati, in municipio, le banche del territorio, le associazioni di categoria e l’amministrazione comunale. L’obiettivo dell’incontro era affrontare e valutare insieme le implicazioni sul sistema economico locale collegate alla calamità del coronavirus.
«I danni sul tessuto imprenditoriale del territorio – dice il sindaco Luca Baroncini – sono già di proporzioni enormi. Ho ritenuto dunque necessario convocare un confronto con il sistema bancario per chiedere di venire incontro alle esigenze degli imprenditori e trovare soluzioni di unità cittadina nel momento probabilmente più difficile della nostra storia».
«Il Comune sta facendo e farà la sua parte – prosegue il primo cittadino – per quanto di competenza e nei limiti delle risorse disponibili, anche coinvolgendo in un prossimo incontro le società fornitrici di pubbliche utenze (a cominciare da Alia) e attivando rapporti istituzionali di ordine sovracomunale».
Un’economia paralizzata, quella di Montecatini, che preoccupa e non poco le autorità e le imprese.
«Alle banche – dice ancora Baroncini – ho descritto il quadro drammatico in cui è caduta la città, le sue attività produttive, il mondo dell’imprenditoria e tutto l’indotto del territorio. È un momento che non ha precedenti, una catastrofe peraltro non circoscritta a una sola zona, come succede per esempio con un terremoto. Una tragedia che va a colpire le imprese che a Montecatini vivevano già una situazione critica che aveva messo in ginocchio il turismo».
«Per questo – dice il sindaco – è necessario per risollevarci remare tutti dalla stessa parte. D’altra parte il Comune avrà minori entrate che significa minori spese che non potranno garantire tutti i servizi; il sistema imprese è al collasso; e le banche si trovano in conseguente difficoltà. Un effetto domino che rischia di far crollare tutto».
Quindi la richiesta diretta agli istituti di credito. «Serve una moratoria dei mutui integrale – spiega Baroncini – che dovrà riguardare sia il capitale che gli interessi. Le banche si sono dette disponibili a far fronte a queste esigenze, ma hanno anche sottolineato come questo tipo di intervento deve essere deciso a livello centrale e non locale. Ed è anche indispensabile che il governo dia una sua copertura all’operazione, per evitare un abbassamento del rating di un’azienda. La speranza è che nel prossimo decreto siano inseriti lo sblocco della moratoria sui mutui e altre forme di sostegno alle imprese». —
David Meccoli
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