Sicurezza
Servizio di spesa a domicilio con il Controllo del Vicinato
È stata informata anche l’amministrazione comunale a cui è stato chiesto di avviare un’opera di sensibilizzazione con altre associazioni
Montecatini. Il Controllo del Vicinato di Montecatini Terme, a causa dell’attuale emergenza dovuta dal coronavirus, ha organizzato una iniziativa di volontariato.
«Nel nostro piccolo – scrive Marco Lucarelli – in questi giorni, abbiamo avviato una iniziativa solidale di vicinato, per coloro che temono la situazione attuale. Ci sono persone che non possono uscire di casa. I nostri volontari, in base alle proprie disponibilità, offriranno un servizio di spesa o consegna medicinali a domicilio. L’amministrazione comunale è stata messa a conoscenza tramite una mail dove chiediamo di avviare una campagna di sensibilizzazione rendendo partecipi altre associazioni presenti sul territorio Se tale iniziativa venisse applicata a lungo raggio, saremmo lieti di collaborare e mettere a disposizione il nostro tempo per la collettività sempre e comunque in sicurezza».
L’emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova diversi settori in Italia: sono migliaia le aziende che hanno subito uno stop nel tentativo di arginare il contagio, o che sono state costrette a rivedere il loro modo di lavorare – scegliendo lo smart working – per tutelare i propri dipendenti. Sono migliaia anche i cittadini che si trovano a fronteggiare questa emergenza sanitaria, e a loro sono rivolte una serie di iniziative decise da diverse aziende che operano nel Paese, dalle banche alla grande distribuzione organizzata, fino alle squadre di calcio. Ed è quanto sta accadendo anche nel nostro territorio.
«In questa maniera – dice Lucarelli – anche il nostro comitato darà un contributo. Pensiamo soprattutto alle persone anziane e alle categorie a rischio. Devono assolutamente limitare i contatti con le attività e i centri commerciali. Ma siamo disponibili».
Intanto, da tutta Italia, sono partite le spedizioni di aiuti da parte di cittadini e imprenditori nei paesi messi in quarantena per motivi di sicurezza.
Anche nella mostra zona alcune attività produttive stanno iniziando a ridurre gli orari delle attività e ci sono alberghi che, in ginocchio per la cancellazione delle prenotazioni e la mancanza assoluta di lavoro, non escludono la cassa integrazione per i dipendenti. —
Giovanna La Porta
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google