Sicurezza
A Napoli 13esima vittoria per il campione Zacon Gio
L’italiano che l’ha fatta da padrone a New York all’International Trot è tornato in pista nei giorni scorsi dopo quasi cinque mesi di inattività agonistica
montecatini. Zacon Gio è tornato.
Dallo Yonkers ad Agnano, l’italiano che l’ha fatta da padrone a New York in occasione dell’International Trot è tornato in pista giovedì 5 marzo a Napoli dopo quasi cinque mesi di inattività agonistica, nei quali il suo team è stato bravo a non andare appresso alle tentazioni parigine del meeting d’hiver e ripresentarlo direttamente adesso, in una ragionata marcia di avvicinamento al Lotteria del 3 maggio. Superata una faringite, il campione del mondo, che era apparso sulla pista milanese della Maura in due allenamenti, lavorando da solo, ha colto l'occasione di una corsa ad “invito” sulla media distanza allestita a Napoli.
Il portacolori della famiglia Franco rendeva fino a 40 metri nella giravolta iniziale, il suo allenatore Holger Ehlert l’aveva detto: «Il cavallo è all’80% della condizione ottimale, ma è in grado di trottare sul piede dell’1.12 al chilometro».
E Zacon Gio in un pomeriggio particolarmente ventoso ha fatto anche meglio: 1.11.6 la media conclusiva, dopo essere passato al miglio in 1'53”!
È successo che i sei mesi di pausa agonistica hanno scatenato il figlio di Ruty Grif, con Roberto Vecchione che in giubba Telethon ha faticato a gestirlo sul percorso: l’ha lanciato in avanti dopo mezzo giro e, quando sulla dirittura di fronte Zacon voleva andare, il driver l'ha lasciato fare. In arrivo il Campione ha scontato un po’ l’esuberanza iniziale e così gli si è fiondata addosso Vedette del Ronco, ma alla fine è arrivata senza problemi la tredicesima vittoria consecutiva di una serie positiva iniziata il 25 ottobre 2018.
«È andato forte - le parole di Ehlert nel dopocorsa - Negli ultimi 100 metri Zacon Gio era un po’ stanco, ma d’altronde non era ancora prontissimo. Però è significativo che sia stato subito in grado di fare questa velocità. Confermo per lui l’altro “invito” del 22 a Torino, poi Costa Azzurra e Lotteria».
«Sul percorso, specie nella prima parte - le spiegazioni di Vecchione - era troppo ardente. Però era quasi inevitabile, per un cavallo delle sue caratteristiche, non correndo dall'autunno e avviandosi con i nastri. S’è un po’ abbandonato nel finale, ma in ogni caso mi è piaciuto molto. Avevamo addosso peraltro gli occhi di tutti, essendo alla ricomparsa dopo quello che era stato in grado di fare a New York, e quindi c’era più tensione di ogni altra volta, in tutto il team, e quindi bene così...».
Onore a Zacon Gio anche da Mario Minopoli jr, che in arrivo ha cercato di insidiarlo con Vedette del Ronco: «Noi davanti siamo andati forte: lui è andato più forte di noi, meglio non poteva andare: complimenti, un rientro da vero campione».
Entusiasta Pier Luigi D'Angelo: il presidente di Ippodromi Partenopei, con i fratelli Marco e Luca, ha cresciuto Zacon Gio da puledro sui prati del Garigliano.
«Era dai tempi di Varenne che non mi emozionavo così!».
Il prossimo impegno sarà una corsa a Torino il 22 marzo in vista del Gran Premio Costa Azzurra in programma a Vinovo domenica 5 aprile. —
Paolo Allegri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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