Il Tirreno

Montecatini

aule chiuse 

Lezioni a distanza già dal primo giorno

Giovanna la Porta
David Del Carlo, docente di lettere al liceo Lorenzini di Pescia
◗
David Del Carlo, docente di lettere al liceo Lorenzini di Pescia

All’istituto Lorenzini di Pescia si sperimenta da tempo la didattica con le nuove tecnologie. Ogni studente ha il proprio pc in classe

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. La didattica multimediale a distanza non è un mostro. Parola di David Del Carlo, docente di lettere al liceo Lorenzini di Pescia diretto da Maria Rosa Capelli. Un istituto che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale, come confermato dalle valutazioni della Fondazione Agnelli. Del Carlo ha inaugurato, ante litteram (e coronavirus) metodi e occasioni di didattica online. E si è fatto promotore, con corsi di formazione rivolti a tutte le scuole, della strategia “flipped classroom” (didattica capovolta) con l’utilizzo di video didattici e del “jigsaw”, che vede l’alunno indossare i panni del docente. «Una figata – sostengono i suoi studenti – impariamo divertendoci, il tempo in classe passa più velocemente».. Del Carlo invia agli studenti, sulla piattaforma Google Classroom, video e presentazioni di latino, storia, letteratura. E lo fa anche il sabato e la domenica, per aiutarli a studiare e ad approfondire. Oggi sarà impegnato in videoconferenze per tutta la mattinata. Del resto, nel suo istituto ormai da anni si sperimentano le nuove tecnologie nella didattica, anche approntando aule 3.0. Qui ogni alunno ha un proprio computer e una poltrona girevole che consente di spostarsi nelle postazioni dei compagni, lavorando in team. Il progetto innovativo è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Così, fin da giovedì mattina, sono andate in onda lezioni in videoconferenza tenute da insegnanti di varie discipline.

«La chiusura delle scuole – spiega – costituisce una spinta all’innovazione attraverso gli strumenti digitali, dato che lo stesso ministero dell’Istruzione raccomanda di attuare forme di didattica a distanza. Al Lorenzini ci siamo attivati subito: ho ritenuto utile inviare ai colleghi un tutorial sull’utilizzo dell’app Meet, integrata nella piattaforma delle nostre classi virtuali, che consente di realizzare lezioni in videoconferenza con gli alunni, mostrando presentazioni, grafici e una lavagna interattiva. E già dal primo giorno di chiusura alcuni docenti hanno iniziato a lavorare da casa».

In questo particolare momento di fibrillazione mediatica e sociale, Del Carlo lancia un messaggio di incoraggiamento a tutti i colleghi dubbiosi e timorosi delle nuove tecnologie. E invita a trovare, anche se è difficile, un lato positivo in questa drammatica situazione. «Per me – assicura – che da anni faccio formazione sulle “buone pratiche” di integrazione del digitale nella didattica, è una grande soddisfazione constatare che anche i più tradizionalisti si stanno mettendo in gioco».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web