Il Tirreno

Montecatini

custodia cautelare in carcere 

Incastrati dalle telecamere: in cella i Bonnie & Clyde del furto

Massimo Donati
Incastrati dalle telecamere: in cella i Bonnie & Clyde del furto

Marito e moglie arrestati dai poliziotti del commissariato dopo il colpo su una Mercedes in sosta

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montecatini. Alle spalle, trent’anni di denunce, di arresti e di condanne. Una sorta di “Bonnie & Clyde” del furto insomma. E mercoledì scorso, Pietro Paolo Pezone e Simonetta Galuppi, marito e moglie, 64 anni lui e 62 lei, sono finiti nuovamente in manette. Ad andare a prelevarli nella loro abitazione di Roma per portarli in cella, sono stati gli investigatori della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Montecatini, che hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale di Pistoia. Ancora una volta, furto aggravato l’accusa, e anche indebito utilizzo di carte di pagamento, reati entrambi contestati loro per il colpo messo a segno il 7 febbraio scorso su una Mercedes in sosta in piazzale Fiamme Gialle, davanti al circolo del tennis Torretta.

È lì che intorno alle cinque del pomeriggio una 38enne di Pieve a Nievole aveva lasciato in sosta la sua auto: accompagnata la figlia alla lezione di tennis, aveva poi messo la propria borsa di Gucci da 1.400 euro nel bagagliaio prima di andare a fare una passeggiata in pineta. Non accorgendosi che i coniugi romani la stavano tenendo d’occhio. Così, quando un’oretta dopo era tornata, aveva trovato un finestrino infranto ma non più la borsa con soldi, bancomat e carte di credito. E non aveva potuto far altro che chiamare il 113. Proprio mentre stava spiegando l’accaduto ai poliziotti della Volante accorsa sul posto, sul cellulare le erano arrivati gli sms che l’avvertivano che con le sue carte erano stati appena fatti dei prelievi: 1.000 euro in tutto.

Sporta la denuncia, gli investigatori del commissariato, diretto dal vicequestore Mara Ferasin, si sono messi all’opera, visionando le registrazioni delle due telecamere di videosorveglianza installate nei pressi della Mercedes. E sullo schermo hanno potuto vedere chiaramente la coppia romana tenere d’occhio la vittima del furto, avvicinarsi all’auto, scomparire alla vista a causa di un albero, e ricomparire camminando, questa volta, non sulla strada ma sul prato: l’uomo si era quindi accovacciato dietro una grossa pianta (dove sarebbe stata poi recuperata la borsa, nascosta fra i cespugli) e aveva passato repentinamente qualcosa alla moglie. Ma particolare fondamentale è stato che i poliziotti si sono ricordati che in quel parcheggio, il 30 aprile 2017, era stato commesso un furto simile sempre da una coppia, poi denunciata a piede libero: Pietro Paolo Pezone e Simonetta Galuppi. E confrontando foto e filmati (compreso quello del bancomat dove erano stati prelevati i 1.000 euro), hanno visto che si trattava delle stesse persone. —

Massimo Donati

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