Sicurezza
Amici in campo nel ricordo di Maurizio Zei
Ex mediano di valore, poi promotore finanziario, un anno fa se n’è andato sconfitto dal male. Targa commemorativa consegnata alla moglie e ai figli
MONTECATINI. Difficile dimenticare un persona eccezionale e un amico speciale quale era Maurizio Zei. Da calciatore, macinatore di chilometri, presenza perenne tra il centrocampo e l’attacco, all’apparenza sofferente a causa di quella postura ingobbita. Ex mediano di rottura, di una solarità unica, sempre disponibile e sempre sorridente, sapeva farsi volere bene. Anche nel quotidiano nella veste promotore finanziario e private banker, usava gli stessi modi garbati e preparati con l'affezionata clientela.
Esattamente un anno fa, alla fine del febbraio, dopo una lotta estenuante e senza quartiere con un male che non perdona, Maurizio fu costretto alle resa, lasciando comunque un segno indelebile e un esempio di vita fra coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Borghigiano di origine, Maurizio abitava a Montecatini, vicino al centro, con la moglie Nicoletta ed il figlio Gianmarco, ed appena poteva si toglieva giacca e cravatta per giocare a calcetto con gli “over 50” (per non dire diversamente giovani) del Playground. Gli stessi compagni di merende che martedì sera si sono ritrovati alla “Pinetina” di Uzzano per ricordare l’immensa figura di Zei e per giocare la rivincita della sfida giocata al Playground in estate contro i borgo - pesciatini del “Monticino”, stavolta padroni di casa.
Nessuno ha voluto mancare nonostante il tempo da lupi. Prima della partita l’affiatata e numerosa compagnia ha consegnato una targa commemorativa della serata nelle alla moglie Nicoletta ed al figlio Gianmarco, calciatore in erba della classe 2009 del Montecatinimurialdo. E dopo il match tutti a tavola coi calici in alto per un amico che a quel tavolo non c’era ma che è rimasto nei loro cuori. —
Roberto Grazzini
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