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Addio a Valesca Tanganelli la donna più anziana d’Italia

Addio a Valesca Tanganelli la donna più anziana d’Italia

Ieri a Santa Maria in Selva a Buggiano i funerali della ex preside delle medie che il 7 luglio prossimo avrebbe tagliato l’eccezionale traguardo dei 113 anni

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BUGGIANO. Il 14 dicembre scorso, con la scomparsa a 113 anni dell’emiliana Anna Benericetti, lo “scettro” della donna più anziana d’Italia passò a Valesca Tanganelli, nata a Firenze il 7 luglio 1907 (07/07/07) nella piena età giolittiana. Fiorentina di nascita ma residente da tantissimi anni a Borgo a Buggiano, dove si era trasferita per stare accanto al marito, Francesco Pirolo, medico di famiglia, morto negli anni ’70. Valesca non ce l’ha fatta a tagliare il traguardo dei 113 anni, se n’è andata 124 giorni prima.

Ieri pomeriggio si sono svolti i funerali a Santa Maria in Selva, alla presenza dei familiari e degli amici di qusta donna energica, testimone di più di un secolo di storia d’Italia, comprese le due guerre mondiali.

Laureata in lettere all’università di Firenze e insegnante per tutta la vita, era diventata poi preside della scuola media Dante Alighieri di Montecatini, che ha guidato fino alla pensione.

A raccontare la sua storia, nel giorno del suo 112° anniversario, fu l’Associazione Giustitalia, della quale era socia onoraria. “Una vita passata all’insegna della salute e della sobrietà: pasti leggeri accompagnati da un bicchiere di vino, mai una sigaretta in bocca, l’hanno portata a vivere i decenni in perfetta salute. Nel 1946 vota al Referendum costituzionale per la Repubblica italiana. Le sue passioni sono il calcio (segue sempre la Fiorentina) e la politica”.

Due anni fa, al compimento dei suoi 110 anni, Valesca raccontò la sua vita anche al “Tirreno” dicendo di non aver mai voluto saperne di rinunciare alla propria indipendenza, per cui quando rimase vedova, a 70 anni suonati, decise di continuare ad abitare in casa da sola, anche se a pochi metri dai figli (unica concessione ai familiari, l’aver accettato l’aiuto di una badante). Per festeggiare i 110 anni accolse nella sua casa di via Santa Maria gran parte dei suoi cari, tutti davanti a un bel gelato, sua altra grande passione assieme a quella per il calcio.

Era tifosissima della Fiorentina, tant’è che ogni anno rinnovava il suo abbonamento allo stadio Franchi, e fino a che raggiunse il traguardo dei 90 non aveva mai mancato di andare la domenica a vedere la partita.

«Ancora oggi – raccontava una delle nipoti – come le si parla di calcio, chiede se e quando gioca la Fiorentina, o la nazionale».

Per festeggiare le sue 110 primavere, come detto, nella sua casa di Santa Maria si radunarono gran parte dei suoi cari, tutti davanti a un bel gelato, sua altra grande passione. E proprio attraverso Il Tirreno decisero di farle un augurio speciale i figli Gioacchino e Daniela Pirolo, i nipoti Stefano, Alessandro, Alessia, Micaela e Francesco; e i bisnipoti Chiara, Alessio, Gabriele, Cristiano, Gregorio e Margherita.

Un’esistenza lunghissima, dunque, ma sorretta da ideali fermi e ben definiti, in una donna di cultura che aveva dedicato la sua esistenza alla famiglia e all’insegnamento ai ragazzi. Con tanti anni di permanenza a Montecatini che ne fecero una delle presidi più conosciute ed apprezzate nella città termale. —

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di Redazione web