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Sarà devoluto a Telethon una parte del ricavato delle vincite di Zacon Gio

Paolo Allegri
Sarà devoluto a Telethon una parte del ricavato delle vincite di Zacon Gio

Per la prima volta un cavallo da trotto è testimonial di un messaggio sociale. Pier Luigi D’Angelo: «Nessuno come lui dopo Varenne» 

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montecatini. Come un attore o un atleta famoso, per la prima volta nell'ippica un cavallo da corsa è testimonial di un messaggio sociale. La notizia arriva dal trotto campano ed è di quelle che fanno riscoprire i valori più nobili dello sport. «Una parte del ricavato delle vincite di tutte le corse di trotto che disputerà Zacon Gio nell'anno 2020 sarà devoluto alla fondazione Telethon per finanziare le attività di ricerca contro le malattie genetiche rare dell’istituto Telethon di Pozzuoli, il Tigem». Ad annunciare l'operazione solidale è il proprietario del cavallo, Giuseppe Franco, nell'affollata conferenza stampa organizzata a Napoli al circolo Tennis Club.

La favola di Zacon Gio continua. Il trottatore italiano di 5 anni, nipote del campione Varenne (dal figlio Ruty Grif), il 12 ottobre 2019, a soli 4 anni, ha vinto l'International Trot a New York, la corsa considerata il mondiale del trotto dotata di un milione di dollari, stracciando gli avversari europei ed americani con la stessa facilità con la quale aveva vinto le ultime undici corse consecutive in Italia (due gp di gruppo 2, Regione Campania e Città di Torino, e due di gruppo 1, Unione Europea e Triossi). E con Zacon Gio ha vinto e sogna tutta l'ippica italiana: il proprietario napoletano Giuseppe Franco, il driver aversano Roberto Vecchione, l'allevatore Antonio Somma, così come Holger Ehlert a cui è affidato ora a Migliarino Pisano.

Assente da ottobre dalla vittoria americana, Zacon Gio rientrerà sulle piste italiane, a Napoli, venerdì 6 marzo, nella 4ª corsa ad Agnano trotto (invito internazionale, partenza con nastri 2060/2080/2100 metri, Premio Fondazione Telethon Memorial Renato Franco): la prima uscita dell'anno - sulla distanza del doppio chilometro dove detiene il record assoluto delle piste italiane - in veste di testimonial 2020 della ricerca contro le malattie genetiche rare, tanto che il suo driver Vecchione indosserà la neo giubba con il logo Telethon e i colori di scuderia bianco/verde, mostrata in anteprima in conferenza stampa. Poi, il 22 marzo, il campione correrà in un altro invito ma a Torino, in preparazione del "Costa Azzurra" del 5 aprile sempre a Torino, suo primo obiettivo prima del grande appuntamento primaverile del gran premio "Lotteria" a Napoli del 3 maggio (gruppo 1, U.E.T Master, 660mila euro).

«Io e mio padre Giovanni, abbiamo deciso di condividere i successi di Zacon Gio aiutando chi affronta il lungo percorso verso la cura delle malattie genetiche rare - spiega Giuseppe Franco - Andare lontano, tornare alla vita, a scuola, in ufficio, sono traguardi ambiziosi, difficili, ma possibili grazie ai risultati raggiunti dalla ricerca. Donare in memoria di chi abbiamo amato fa si che il suo ricordo dia vita al futuro di persone malate, facendo avanzare la ricerca di Fondazione Telethon verso nuove cure».

«Nessuno come lui dopo Varenne», commenta Pier Luigi D'Angelo, presidente dell'ippodromo di Agnano dove si lavora per il rientro in pista del cavallo. aZacon Gio è la storia che continua - spiega - Varenne che attraverso suo nipote riconquista l’America, visto che Zacon ha battuto il record del mondo nella sua categoria imponendosi sui cavalli più forti in assoluto, ed aveva anche preceduto nel gran premio d’Europa nientemeno che Face Time Bourbon, poi vincitore del Prix d'Amérique». —

Paolo Allegri

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