Toscana
Rischia di ritrovarsi senza casa a causa dei lavori all’acquedotto
Pieve a Nievole, Riccardo Barbera deve fare l’allacciamento alla rete del gas dalla sua abitazione di via del Poggetto ma non ha l’autorizzazione al restringimento di carreggiata
PIEVE A NIEVOLE. Bloccato a Serravalle (in una casa che però deve liberare per far posto ad altri inquilini) per colpa di lavori che sono in corso a centinaia di metri dalla sua nuova abitazione. Una storia paradossale, quella che sta vivendo la famiglia di Riccardo Barbera, costretto ad attendere la fine degli interventi in via Francesca per potersi trasferire nella sua nuova casa di via del Poggetto (tra il liceo e le Pietre Cavate), dove è stato deviato tutto il traffico. «L’abitazione nella quale vorrei trasferirmi – racconta Barbera – è priva di allacciamento al gas, in quanto si tratta di una casa ristrutturata, che prima aveva un vecchio impianto a gasolio che ho eliminato. Già a dicembre avevo fatto richiesta a Toscana Energia e mi avevano detto che per portarmi il gas sarebbero stati necessari solo due giorni di lavoro».. Un intervento facile facile, quindi. Almeno sulla carta. Perché a mettere poi i bastoni tra le ruote alla famiglia Barbera sono arrivati i lavori sulla via Francesca (nel tratto di via Matteotti, di fianco alla ferrovia), dove è in corso la sostituzione delle tubature dell’acquedotto (un intervento quasi da “grande opera”, visto il costo totale di 1, 3 milioni di euro). Lavori che da qualche giorno hanno letteralmente mandato in tilt il traffico, che si concentra soprattutto nella zona nei pressi del casello autostradale, ma anche (e qui sta il problema specifico), nella parte alta di Pieve a Nievole.
«Ho provato a più riprese – racconta Barbera – a segnalare il problema all’amministrazione comunale e alla polizia municipale e venerdì mi sono anche incontrato con il sindaco Gilda Diolaiuti. Ho suggerito di creare un restringimento della carreggiata in via del Poggetto (ricordo che si tratterebbe di lavori da parte di Toscana Energia di breve durata), oppure di deviare per due giorni il traffico nella parallela via dei Pini, strada a doppio senso e quindi idonea a ricevere i nuovi flussi veicolari. Ma niente, da quest’orecchio proprio non ci sentono».
E allora Barbera si trova nella situazione di avere una casa finita (per essere abitabile manca solo il gas), ma di essere costretto a restare in un altro appartamento, a Serravalle, che però dovrebbe essere liberato, come da accordi.
«Quello che mi fa imbestialire, poi – dice – è che se mi avessero detto una settimana prima che erano in partenza i lavori sulla via Francesca, avrei sollecitato Toscana Energia a farmi l’allacciamento. Invece la delibera che ha dato il via agli interventi è stata firmata solo pochi giorni prima del loro inizio».
Risultato: i Barbera dovranno attendere il nuovo acquedotto, il cui termine dei lavori è previsto per la fine di marzo o l’inizio di aprile. Sempre che non piova per troppi giorni di seguito (e marzo è partito male...) e i tempi si dovessero così allungare.
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