La protesta
Dieci mosse anti crisi: dal Pd un vademecum a sostegno del turismo
La prima è quella di istituire un fondo straordinario di solidarietà con le imprese prelevando 500mila euro dalla società dei parcheggi
MONTECATINI. Lo chiamano “contributo, da mettere all’attenzione del Sindaco e del Consiglio comunale”. Nella sostanza un pacchetto per combattere la crisi profonda i cui è piombato, anche a Montecatini, il turismo a causa dell’emergenza Coronavirus. A presentarlo è il capogruppo del Pd, Ennio Rucco, che ringrazia Fabio Gigli, Siliana Biagini, Helga Bracali, Gianna Rastelli, la segreteria del partito «e le altre persone che hanno collaborato, a partire da Alessandra De Paola».
«Premesso che oltre l’ 80% del volume di affari della città è legato al turismo – esordisce – la crisi occorsa a seguito della diffusione del coronavirus in Italia ha generato a Montecatini un danno già adesso incalcolabile, in ragione della prevalenza del segmento turistico di prossimità, che riveste statisticamente oltre il 70% delle presenze turistiche annuali».
Da qui, la proposta di un pacchetto di misure declinato in dieci punti.
1) Effettuare un prelievo di 500.000 da Montecatini Parcheggi e Servizi tramite divisione degli utili (ovvero dai proventi da codice della strada e parcheggi) per la costituzione di un fondo comunale straordinario di solidarietà per imprese e lavoro; 2) disporre un rinvio dell’imminente scadenza Cosap al mese di settembre o ulteriore scadenza; 3) elaborare una riduzione nella previsione delle entrate comunali a tutela del bilancio, a partire dall’imposta di soggiorno, includendo i tributi, per salvaguardare i servizi ai più deboli e garantire i servizi minimi alla cittadinanza; predisporre e finanziare una task force online di valorizzazione turistico territoriale rivolta al target italiano, a salvaguardia e contenimento delle perdite del secondo trimestre di presenze turistiche, e al contenimento di perdite economiche del settore commercio e ristorazione (strumenti amministrativi utilizzabili: protocollo d’intesa, affidamento diretto in Mepa, consip); 5) revisionare l’accordo di ambito con Toscana Promozione inserendo azioni specifiche e istantanee di contenimento della improvvisa crisi del segmento turismo di prossimità (Gite scolastiche, turismo di gruppo e loro mercati di riferimento); 6) avviare un tavolo di confronto con la Regione per richiedere il potenziamento per la nostra area del progetto “giovani sì” e l’istituzione di misure speciali di garanzia per l’accesso al credito delle imprese; 7) farsi portavoce rispetto agli organismi di governo della richiesta di attivazione della Cassa Integrazione in deroga per piccole aziende e imprese sociali; 8)richiesta di sospensione delle rate dei mutui accesi per investimenti in corso; 9) richiesta urgente di deroga rispetto al patto di stabilità europeo; 10) richiesta di dilazione e di abbassamento delle aliquote delle imposte sul reddito per i lavoratori dei settori dell’area direttamente interessati dalla crisi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
