La manifestazione
Chiusa l’indagine sull’ispettore della Stradale
Il poliziotto in servizio a Montecatini è accusato di vari reati: corruzione, truffa e traffico di influenze illecite
montecatini. La Procura di Pistoia ha inviato in questi giorni l’avviso di chiusura indagini agli avvocati difensori di Gianluca Pantaleoni, ispettore della polizia stradale arrestato a dicembre dai suoi colleghi con una serie di pesanti accuse tra cui corruzione, truffa, traffico di influenze illecite e riciclaggio.
Pantaleoni, 49 anni, già segretario nazionale della Uil polizia, residente in Valdinievole e aggregato alla sezione di Montecatini (ma in forza al Comando di Lucca dopo aver diretto la sezione di Viareggio), è accusato di aver fatto una di quelle cose che marchiano a vita un poliziotto: tradire i colleghi, comunicando a suoi conoscenti, in cambio di soldi, le targhe, i modelli e il colore delle auto civetta della Questura di Pistoia, rischiando di mettere in pericolo i poliziotti che fanno i servizi in borghese.
Nell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Leonardo De Gaudio risultano indagati anche quattro imprenditori delle province di Pistoia e di Lucca.
L’accusa di truffa è relativa a 60 giorni di assenza in un solo trimestre che Pantaleoni avrebbe accumulato grazie a false attestazioni di malattia. Durante le indagini la squadra mobile di Pistoia gli ha messo un Gps in macchina e ha visto che in realtà l’ispettore se ne andava in giro, faceva prelievi al Bancomat. Insomma, secondo gli inquirenti non era malato. Un’altra presunta truffa riguarda un corso on line che l’ispettore diceva di aver fatto ai fini dell’avanzamento di carriera e che secondo la Mobile non ha fatto (lo proverebbe il suo computer). L’accusa di corruzione è legata alle frequentazioni di Pantaleoni con due imprenditori pregiudicati, da cui avrebbe ricevuto soldi e assegni in cambio della sua disponibilità a informarli sulle indagini sul loro conto. È in questa fase che, secondo la Procura, l’ispettore fornisce le targhe e i modelli delle auto civetta.
Pantaleoni è accusato anche di traffico di influenze illecite a favore di un imprenditore di Lucca che aveva difficoltà a rinnovare la licenza di porto d’armi per uso personale e uso sportivo. Tra le accuse mosse a Pantaleoni c’è infine quella di aver prelevato un’ingente somma di denaro dai conti correnti di una donna con la quale aveva avuto una relazione, una donna che secondo i magistrati non era completamente capace di intendere e volere. L’avviso di chiusura indagini è stato notificato agli avvocati Massimiliano Palena e Antonio Olmi. Ora l’indagato ha 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogato. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
