Gioco
Il sindaco scrive al premier Conte «Tax-credit per salvare le aziende»
Luca Baroncini: Montecatini sta vivendo un’autentica calamità economica, a rischio il mantenimento dei posti di lavoro
montecatini. Un provvedimento urgente a sostegno dell’economia di Montecatini, in conseguenza degli effetti della diffusione del Coronavirus in Toscana. A chiederlo è il sindaco Luca Baroncini, che ha preso carta e penna e scritto una lettera di “aiuto” sulla cui busta si trova come indirizzo piazza Colonna 370, Roma, e come destinatario il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
«La città che rappresento – si legge nella missiva – è uno dei maggiori centri turistici della Toscana, con oltre 150 strutture alberghiere, per un totale di quasi 12mila posti letto. Sebbene la nostra area territoriale e la Toscana non siano all’interno della “zona rossa”, le conseguenze sul turismo e in generale su tutte le nostre attività produttive sono già devastanti, con disdette di prenotazioni, calo straordinario del giro di affari delle attività e in generale una situazione economica locale drammatica che, nel caso specifico della nostra città, si va ad aggiungere a un contesto di difficoltà che era già ai limiti del sostenibile per via della profonda crisi del comparto termale».
«A Montecatini, in pochi giorni, per effetti conseguenti alla diffusione del Coronavirus – prosegue la lettera del sindaco – le prenotazioni sono pressoché ferme e le camere perse sono già molte e purtroppo il numero è destinato ad aumentare considerevolmente».
Baroncini passa quindi alle richieste di sostegno da parte dello Stato. «Alla luce di queste considerazioni – scrive nella lettera – sono a richiederle un provvedimento urgente a sostegno della nostra economia, immediato, serio e privo di limiti e interpretazioni, che permetta anche alle aziende montecatinesi adeguate agevolazioni. Mi unisco, ad esempio, a quanto chiesto da altri sindaci in queste ore, pregando lei e il governo che rappresenta di chiedere all’Unione Europea una deroga al patto di stabilità 2020 e una tax-credit al 100 per cento per tutte le aziende che dovranno sostenere spese e investimenti e la sospensione delle rate dei mutui».
«Il governo – conclude il sindaco nel suo intervento – non scarichi sui Comuni l’onere di sostenere questa crisi che è di un Paese intero. Stiamo vivendo un vero e proprio stato di calamità, ancora più grave per le motivazioni suddette nel nostro territorio, e c’è un grave rischio di mantenimento dei posti di lavoro con una drammatica perdita occupazionale».
E per “anticipare” i tempi, il sindaco annuncia su Facebook anche una «revisione del regolamento delle entrate per consentire, a chi si trovasse in difficoltà nel pagamento dei tributi locali, di rateizzare i pagamenti mantenendo la sanzione ridotta e senza iscrizione a ruolo». –
David Meccoli
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