Sicurezza
Terme, il manager Michelotti potrà rimanere alla guida
Il suo mandato è in scadenza ed era stato fatto il nome di Sandra Bianchi Ma l’attuale amministratore unico potrà proseguire fino al voto dei bilanci
MONTECATINI. Le Terme potrebbero proseguire con l’attuale amministratore unico Alessandro Michelotti. Nelle scorse settimane era circolato in Regione il nome di Sandra Bianchi, attuale Au di Arezzo Fiere e Congressi, come in procinto di passare alla guida della società di viale Verdi, cui aveva fatto seguito (soprattutto negli ambienti cittadini) anche il nome di Renzo Cardini, ex presidente della Montecatini Parcheggi & Servizi e coordinatore del tavolo di lavoro sulle Terme (del quale si sono peraltro perse le tracce ormai da tempo). Ma le ultime notizie indicano invece una diversa strategia da parte della proprietà: Michelotti, il cui mandato biennale è in scadenza, resterebbe in sella almeno fino a quando non sarà presentato il piano di ristrutturazione del debito con le banche e finché non saranno approvati i bilanci relativi alle annualità 2018 e 2019. Quello di Sandra Bianchi resta comunque un nome “spendibile” in una fase successiva.
Classe 1975, Bianchi è dottore commercialista e revisore contabile, sindaco effettivo di Polimoda (società partecipata della Città Metropolitana di Firenze) in rappresentanza della Camera di Commercio del capoluogo. Ad Arezzo ha dato il via a un nuovo corso della società che gestisce il polo congressuale, dopo una precedente crisi istituzionale che aveva portato alle dimissioni del vecchio presidente Andrea Boldi. La Bianchi si sarebbe anche già incontrata, nelle passate settimane, con l’amministrazione comunale. E si è parlato di Terme anche lunedì in giunta regionale, e in particolare del possibile acquisto del Tettuccio da parte della Regione. I tecnici fiorentini, su indicazioni dell’assessore con delega al termalismo Federica Fratoni, hanno già predisposto la legge che porterebbe lo stabilimento simbolo della città in dote alla Regione e su questo testo la giunta presieduta da Enrico Rossi sta proseguendo nella discussione.
L’attenzione da parte dei montecatinesi (che in 300 hanno anche manifestato in piazza Duomo in favore delle proprie terme) si sposta ora sul fattore tempo: i margini si assottigliano sempre più e l’obiettivo resta avere il via libera da parte della giunta il più presto possibile in modo da poter presentare poi la legge per la definitiva approvazione in consiglio regionale entro la fine di marzo. Da indiscrezioni sembra che inoltre in Regione si sia parlato anche di un “pacchetto Terme” da risolvere in via “collegiale” e comprensivo delle strutture di Montecatini, Chianciano e Casciana. Ma per il capogruppo consiliare di Italia Viva, Edoardo Fanucci, non deve essere solo la Regione a occuparsi di Terme. «Per il sindaco Luca Baroncini – dice – è il momento di agire, non di commentare. È il momento dei fatti, non dei discorsi. È il momento delle delibere di giunta, non delle chiacchiere. Cosa intende fare il Comune per rilanciare le Terme? Quante risorse intende stanziare? Quando intende farlo? Con il sindaco Giuseppe Bellandi abbiamo comprato la pineta per valorizzarla e proteggerla, non abbiamo aspettato che lo facesse qualcun altro». –
David Meccoli
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