Il Tirreno

Montecatini

ex assessore  

«Sospendere Imu e Tari e ridurre il suolo pubblico»

D. M.
«Sospendere Imu e Tari e ridurre il suolo pubblico»

Alessandra De Paola dovette fronteggiare l’emergenza meningite in Toscana e oggi chiede interventi straordinari a Comune e Regione

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MONTECATINI. Un “tavolo di crisi turistica” da attivarsi a livello nazionale, regionale e di ambito, con imposte comunali sospese o dilazionate e l’attivazione di ammortizzatori sociali. È la ricetta suggerita dall’ex assessore al turismo Alessandra De Paola, che qualche anno fa dovette fronteggiare l’emergenza meningite per risollevare un turismo in apnea.

E ora, di fronte al problema coronavirus, rivolge un appello alla senatrice Caterina Bini, da poco nominata coordinatrice del Pd per i rapporti con gli enti locali, ma in generale anche a tutte le forze politiche.

«Il 70 per cento del volume d’affari della città – dice De Paola – è legato al turismo, oltre al commercio e alla ristorazione a essa collegati. La crisi occorsa a seguito della diffusione del coronavirus ha generato a Montecatini un danno già adesso incalcolabile». Per ciò che riguarda le imposte, secondo l’ex assessore «deve essere istituito un fondo per aiuti alle imprese proporzionale alle perdite evidenti, da restituire in incentivi. È fondamentale dilazionare, ritardare o sospendere le imposte Irpef, diminuire le aliquote Irap, dando modo alle aziende quanto meno di spostare sul 2021 e 2022 le imposte del 2020, che dovranno comunque essere ridotte».

Ma anche l’amministrazione comunale deve fare la sua parte. «Per Tari e Imu – dice De Paola – serve la sospensione o la dilazione degli importi dell’anno 2020 sul 2021 e 2022. E dovrebbe essere ridotta la tassazione di suolo pubblico, gazebo, strutture esterne di attività alberghiere e di ristorazione».

Alle banche e alle assicurazioni è poi fondamentale chiedere una «moratoria sugli interessi del mutuo alle imprese di almeno 12-18 mesi». De Paola parla quindi dell’istituzione di ammortizzatori sociali, come ad esempio sgravi fiscali per l’assunzione di stagionali (dimezzamento dei contributi a carico del datore di lavoro); potenziamento del progetto Giovani sì; ripristino di strumenti snelli di assunzione (voucher, on call, altre forme di sussidio al lavoro). Secondo l’ex assessore «è anche possibile studiare assieme alla Regione delle progettualità con gli istituti di credito per stabilire bandi di interesse regionale». E soprattutto la base di partenza deve essere la costituzione di un tavolo di crisi turistica che preveda una strategia nazionale da parte del Ministero del turismo e dell’Enit (con un piano straordinario di “ripulitura immagine Italia” e con uno stanziamento governativo straordinario); una strategia regionale attraverso Toscana Promozione (con un piano straordinario di promozione post virus nei mercati di elezione); e una strategia di ambito messa in atto per la rivalorizzazione turistico territoriale, sia di destinazione che per prodotto, con stanziamenti straordinari dalla tassa di soggiorno. –

D. M.

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